POLTRONE GIREVOLI

Pescara Parcheggi: dopo i debiti e le polemiche la giunta pesca il jolly

Nominato amministratore unico il collega di studio del precedente amministratore

Redazione PdN

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Mascia e Fiorilli

Mascia e Fiorilli


PESCARA. Tutto cambi affinchè nulla cambi. Chissà se è vero sta di fatto che la giunta Mascia si espone a nuove polemiche e dubbi su una scelta in totale libertà.
Si poteva scegliere meglio non tanto per le qualità intrinseche del nuovo amministratore delegato (per lo più nome nuovo) quanto per l’opportunità di evitare nuove infuocate polemiche e recuperare un minimo di consenso per l'attuale amministrazione che sembra evaporare giorno dopo giorno.
Senza troppo clamore la giunta Mascia ha nominato Alberto Forcucci (30mila euro più benefits) lo scorso 27 maggio che prende il posto di Roberto Core, amministratore delegato che ha gestito negli ultimi anni la società pubblica che vede il Comune azionista unico.

Le cose non sono andate bene ed i debiti si sono accumulati anno dopo anno. Le cause? Ignote né pare siano molti coloro che hanno voglia di scandagliare e capire quali scelte e spese abbiano penalizzato l’azienda pubblica. Anche perchè il Comune senza colpo ferire ha già deliberato la ricapitalizzazione (l'ennesima). Società in perdita? Che importa, i soldi ce li rimette il Comune.
Come se non bastasse oggi si scopre che il nuovo amministratore delegato è collega di studio di quello precedente ed è facile ipotizzare che le carte non si sposteranno di molto.
Servita sul piatto d’argento è la nuova polemica che si abbatte su palazzo di città da parte del Pd che bolla: «la gestione di Pescara Parcheggi è “cosa nostra”. Anzi, è “cosa loro”, altrimenti non si spiega perché un cambio così importante al vertice di una società che per via delle scelte dell’amministrazione Mascia sta pesantemente condizionando le casse della Città, sia effettuato senza i passaggi obbligatori che tutta la normativa sulla trasparenza richiede alle Amministrazioni Pubbliche».
Trasaprenza? Il sindaco l’ha appena festeggiata in pompa magna… Secondo il Pd oltre l’opportunità del nome scelto ci sarebbe anche una procedura quantomeno dubbia.

«Il concetto di trasparenza e di pubblicità sulle nomine a cui è tenuta una pubblica amministrazione», dicono Enzo Del Vecchio e Gianluca Fusilli, «“dovrebbe” rientrare anche il Comune di Pescara, non sembra fare breccia nella politica del governo guidato dal Sindaco Mascia che, evidentemente, ritiene di poter farne a meno.
Una “pigrizia” divenuta consuetudine a Palazzo di Città, contrariamente a quanto avviene nel resto del mondo. Per la migliore economia della società del Comune di Pescara, stando alle notizie reperibili in rete ma anche da un rapido sguardo delle targhe apposte al civico n. 5 di Viale Marconi, sembrerebbe che il nuovo amministratore individuato dall’assessore Berardino Fiorilli occupi lo stesso studio del precedente, forse la stessa stanza o una adiacente e chissà che alla fine non abbiano optato per un semplice scambio della sola scrivania. Il tutto nel più innocente silenzio».

Il Pd per ora non pone la questione sul merito delle competenze di Alberto Forcucci, («completamente sconosciuto ai sottoscritti», ma «supera largamente ogni più umano e comprensibile limite di buon senso» anche perchè la gestione catastrofica nell’era Core che è riuscito nella non facile impresa di chiudere ben tre esercizi finanziari in un crescendo di perdite economiche e per la cui fallimentare performance era stato chiesto un suo avvicendamento, trova oggi, la soluzione meno attesa».

 

FIORILLI:«VECCHIE TARGHE E TRASPARENZA ASSOLUTA»
«L’ex amministratore unico Core e il nuovo amministratore di Pescara Parcheggi, Forcucci, oggi non condividono lo stesso studio, e, se ci sono vecchie targhe alle mura del palazzo, come spesso accade, non è cosa che riguarda l’attuale amministrazione che ha operato la propria scelta non certo per il colore dei capelli di questo o quell’amministratore, ma semplicemente sulla base delle competenze».
E’ questo il fulcro della risposta dell’assessore Fiorilli che h anche aggiunto: «Core è stato un ottimo amministratore che ha accettato la difficile sfida di affrontare lo start up di una società appena nata, ritrovandosi a gestire un canone ambizioso, troppo rispetto alle potenzialità di una società che, per scelta politica del nostro governo cittadino, non ha potuto alzare una sola tariffa dei posti auto a pagamento della città; sarà un ottimo amministratore il dottor Forcucci al quale ora spetterà il compito di sostenere lo sviluppo della società in termini aziendali e imprenditoriali. Impossibile però non notare il sospetto accanimento di alcuni consiglieri comunali del Pd».
Secondo l’assessore la gestione della società comunale sarebbe stata «assolutamente trasparente».