AMBIENTE ED ENERGIA

Abruzzo/Ortona, inaugurata la centrale Turbogas: «impianto all’avanguardia, rispettoso dell’ambiente»

«Crea occupazione e ha capacità di produzione flessibile»

Redazione PdN

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TURBOGAS ORTONA TANARETE ENERGIA

La turbogas




ORTONA. E’ stata inaugurata ieri la nuova centrale a ciclo combinato (gas/vapore) di Tamarete Energia, la società partecipata da Bkw Italia spa, Gruppo Hera spa e Odoardo Zecca srl.
Con una cerimonia che ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio Regionale abruzzese Pagano, del sindaco di Ortona D’Ottavio (nonostante le richieste dei comitati cittadini di disertare l’evento) e di numerosi rappresentanti istituzionali del territorio, si è dato simbolicamente avvio all’impianto che, a regime, potrà produrre fino a 800 MWhe all’anno di energia elettrica.
L’impianto sostituisce una centrale pre-esistente in funzione dal 1997, che, pur essendo di taglia inferiore, essendo alimentata parzialmente a gasolio, aveva valori di emissione «9 volte superiori a quelli autorizzati per la centrale» inaugurata ieri.
«Si tratta di un impianto – sottolinea Roberto Barbano, amministratore delegato di Tamarete Energia‐ che si integra bene nel tessuto economico locale e che oggi impiega 15 addetti, oltre a quelli dell’indotto, e che ha già prodotto occupazione nella fase di costruzione, con punte di 150 persone».
La centrale, ribadisce la società anche a seguito delle polemiche delle ultime ore, è stata autorizzata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dalla Regione Abruzzo, «dopo una procedura che ha registrato i pareri positivi di tutti gli enti coinvolti (tra i principali Ministero, Regione Abruzzo, ARTA Abruzzo, Comune di Ortona) e che è inserita tra gli impianti del Piano Energetico Regionale del 2009».


La centrale di Tamarete Energia nasce dall’ampliamento di una centrale termoelettrica pre‐esistente, alimentata con un motore dual fuel (gas e gasolio). La realizzazione dell’impianto, iniziata nel 2009, ha consentito un aumento della potenza installata dagli originari 5 MW agli attuali 104 MW con una conseguente maggiore capacità di produzione di energia elettrica «e con una notevole riduzione delle emissioni in atmosfera».
«La centrale utilizza la tecnologia del “ciclo combinato gas/vapore” ‐ ha spiegato l’amministratore delegato di Tamarete Energia Roberto Barbano ‐ che consente la produzione di energia elettrica attraverso l’accoppiamento tra un turbogas (ovvero turbine alimentate da gas naturale) e un ciclo a vapor d’acqua, in cui il calore viene ottenuto per recupero termico sui fumi uscenti dalla turbina a gas»

«PRODUZIONE FLESSIBILE»
«L’impianto permette una produzione molto flessibile – sottolinea ancora Barbano ‐ perché in grado di attivarsi e spegnersi molto rapidamente, riducendo le emissioni e valorizzando la produzione nei momenti più opportuni resi disponibili dal mercato elettrico quotidiano. Questa caratteristica consente a Tamarete Energia di guardare con serenità in prospettiva, anche in un mercato elettrico che, come noto, privilegia tecnicamente la produzione da fontirinnovabili».
Ma la società punta anche sulle «importanti garanzie per l’ambiente e il territorio, innanzitutto perché per la produzione di energia elettrica viene utilizzato gas naturale, la fonte di gran lunga meno inquinante tra quelle non rinnovabili. Le turbine a gasinstallate – sottolinea ancora Barbano ‐ sono in grado di garantire emissioni ben al di sotto dei limiti di legge. Tamarete non registrerà emissioni di Polveri (PTS) e di Ossidi di Zolfo (SOx), mentre gli Ossidi di Azoto (NOx) saranno abbondantemente sotto i limiti previsti dalle stringenti normative nazionali».

«LE EMISSIONI SONO MONITORATE CONTINUAMENTE».
L’Arta Abruzzo si occupa di misurare le emissioni al camino (le ciminiere), mentre una centralina di rilevamento della qualità dell’aria predisposta dall’Azienda sta monitorando lo stato dell’aria nell’area industriale (i dati sono consultabili giornalmente sul sito www.tamareteenergia.it) e l’Arta ha installato una seconda centralina di rilevamento in contrada Caldari, che fa parte della rete di rilevamento della qualità dell’aria della Regione Abruzzo.

LE OPERE DI COMPENSAZIONE
La realizzazione della centrale prevede anche opere di compensazione che vengono condivise con le istituzioni locali.
Tamarete Energia ha stipulato un accordo con il Comune di Ortona (in corso di aggiornamento) con il quale si è impegnata a realizzare un intervento di riqualificazione del Parco Ciavocco, ovvero il rifacimento completo della discesa a mare che collega il Castello Aragonese con la costa. L’intervento consentirà di riqualificare tutta l’area e necessiterà di lavori per circa 6 mesi dalla data della stipula dell’aggiornamento della convenzione con il Comune.
Verrà inoltre realizzata un’altra area a standard urbanistico, i cui dettagli sono in discussione con il Comune, che ha richiesto di non procedere – come da convenzione precedentemente stipulata ‐ con la costruzione di un campo da basket in un’area attigua alla centrale.
«Tamarete Energia ‐ dice Barbano ‐ ha sviluppato una proficua collaborazione con le istituzioni regionali e locali, con le quali l’Azienda ha operato in sintonia e trasparenza. Siamo disponibilissimi a concordare con l’Amministrazione Comunale gli ulteriori dettagli delle opere compensative, per soddisfare al meglio le esigenze della comunità».

L’ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA
L’energia prodotta dai tre generatori (le due turbine a gas più la turbina a vapore) verrà immessa nella Rete elettrica di Trasmissione Nazionale (gestita da Terna) mediante un collegamento in cavo ad alta tensione tra la centrale Tamarete Energia e la Cabina Primaria “Ortona Zona Industriale” di proprietà Odoardo Zecca, sita a circa 1 km dalla Centrale. A regime, l’impianto è in grado di generare fino a 800 GWh l’anno, «pari al fabbisogno domestico di energia elettrica di un terzo degli abitanti della provincia di Chieti».

ORTONA. La CentraleTamarete Energia