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Pescara. Riqualificazione Corso Vittorio, anche Wwf frena: «serve Valutazione ambientale»

«Conseguenze ambientali, seguire le procedure»

Redazione PdN

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CORSO VITTORIO RENDERING




PESCARA. Anche Il Wwf interviene sul progetto del Comune di Pescara di chiusura del traffico in Corso Vittorio Emanuele.
La nuova idea di riqualificazione prevede la contestuale apertura di un asse stradale nell'area di risulta. Le automobili, infatti, saranno deviate su una nuova carreggiata praticamente parallela al corso, dalla rotonda di via Michelangelo a via Teramo. (GUARDA IL PROGETTO NEI DETTAGLI)
Non mancano contestazioni anche se l’amministrazione Mascia va per la propria strada. Il bando è stato già pubblicato ed entro il prossimo 5 giugno dovranno arrivare le offerte per i lavori (costo 1 milione circa). Il 10 giugno alle ore 10 in Comune si apriranno le buste.
Ma il Wwf frena gli entusiasmi e sostiene che per un intervento come quello programmato dalla giunta di centrodestra «appare necessario attivare la procedura di Valutazione Ambientale Strategica di cui all'Art.6 del Decreto legislativo 152/2006».


«L'intervento», spiegano gli ambientalisti, «non appare una modifica minore al Piano Generale del Traffico del Comune di Pescara, approvato nel 2005. Tale importante strumento di pianificazione non fu assoggettato allora a VAS poiché la normativa non lo prevedeva ma oggi qualsiasi variazione sostanziale ad un piano che ha conseguenze ambientali (sulla qualità dell'aria, sul traffico ecc,) deve espletare questa procedura».
Per l'associazione l'idea di chiudere al traffico privato (passeranno invece regolarmente i pullman) una delle vie centrali della città è positiva in quanto tutte le strategie per limitare l'inquinamento atmosferico si basano sulla sottrazione ai veicoli privati di spazi fisici in termini di mq disponibili. In questo caso, però, il beneficio sarebbe in parte vanificato con l'apertura dell'asse stradale sull'area di risulta, che, peraltro, da anni attende una sistemazione definitiva con grandi superfici a parco, secondo l'attuale Piano Regolatore.


«La Valutazione Ambientale Strategica prevede momenti di partecipazione e discussione da parte di tutti i cittadini», spiega ancora il Wwf, «al fine di pervenire a scelte quanto più condivise mantenendo però chiaro l'obiettivo di migliorare la qualità della vita e costringendo le categorie che eventualmente si oppongono a qualsiasi cambiamento a confrontarsi nel merito degli argomenti per proporre soluzioni che possono migliorare l'idea originaria posta in discussione».
Il WWF auspica che tutte le forze sociali e politiche possano trovare luoghi e momenti di confronto sull'obiettivo di ridurre al massimo l'inquinamento atmosferico «favorendo il trasporto collettivo e la mobilità a piedi e in bicicletta, anche valutando preliminarmente le singole scelte anche per evitare problemi come accaduto con la filovia. La partecipazione dei cittadini, con regole chiare già esistenti, è il metodo per velocizzare le scelte e cogliere obiettivi concreti. Sono le scorciatoie a far perdere tempo scatenando opposizioni legittime se le norme non sono rispettate».