IL PORTO DELLE SABBIE

Dragaggio Pescara, scavato un quarto. In mare i primi di giugno?

Chiusa l’inchiesta amministrativa sull’incidente del Ponte del Mare

Redazione PdN

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Dragaggio Pescara, scavato un quarto. In mare i primi di giugno?

Sriscione di protesta




PESCARA. Fino ad oggi è stato dragato, secondo le stime dei tecnici, un quarto del totale di fanghi, ovvero circa 50 mila metri cubi mentre per il ritorno delle barche in mare.
Si attendono a breve i rilievi batimetrici e, solo dopo aver avuto il dato ufficiale, potrà essere emanata l' ordinanza. L'augurio è che si possa procedere a completare l' iter entro il primo giugno.
A fare il punto sulla situazione dei lavori di dragaggio in corso al Porto di Pescara, è il comandante della Direzione Marittima, Luciano Pozzolano.
«I lavori di dragaggio - ha detto Pozzolano all'Ansa - proseguono regolarmente per portare banchina nord a una profondità di 3,50 metri. Stiamo aspettando i rilievi batimetrici che sono quasi pronti e così, una volta che avremo a disposizione il dato ufficiale, potremo emettere l'Ordinanza per permettere l'uscita in mare delle barche. L'augurio è quello di poter fare tutto questo entro il prossimo 1/o giugno. La marineria si sta preparando».
«Ieri - ha riferito il comandante - abbiamo avuto un incontro informale con alcuni rappresentanti della marineria stessa. Da quello che mi risulta credo che anche sulle assicurazioni per le imbarcazioni si sia a buon punto».
La Direzione marittima ha poi informato che la draga "Cobra" che era rimasta danneggiata lo scorso martedì 21 maggio nell'incidente sotto il Ponte del mare, è stata trasferita nei cantieri mercantili di Chioggia (Venezia) per essere riparata.
«Al momento - ha concluso Pozzolano - si continua a lavorare con la draga Fioravante. In seguito vedremo se tornerà la draga Cobra, una volta funzionante, oppure un altro mezzo sostitutitvo».


E si è conclusa l'inchiesta amministrativa predisposta dalla Direzione Marittima Abruzzo-Molise per far luce sull'incidente accaduto lo scorso 21 maggio quando il braccio della gru del motopontone urtò accidentalmente il Ponte del Mare. Gli atti dell'inchiesta, come si è appreso, sono stati già trasmessi alla Procura della Repubblica di Pescara che farà le sue valutazioni per l' inchiesta penale. L'ipotesi di reato è quella di danneggiamento colposo. L'inchiesta amministrativa ha verificato che l'incidente è stato causato da un errore umano, come già anticipato nei giorni scorsi, per una «erronea valutazione dell'altezza del braccio della gru del pontone». L'inchiesta amministrativa si sarebbe anche concentrata sulla sicurezza sul lavoro.
Intanto potrebbe arrivare a breve uno stanziamento di 500 mila euro in favore dei lavoratori dipendenti della Marineria di Pescara. E' questa la proposta avanzata dagli armatori pescaresi nel corso dell'incontro di venerdi' scorso in Provincia e che sara' contenuta nell'emendamento che l'assessore con delega alla Pesca, Mauro Febbo, presentera' oggi nel corso del Consiglio regionale straordinario. 


«Ci tengo a sottolineare - spiega Febbo - come questo importante passaggio nasca dal grande senso di responsabilita' dimostrato dai rappresentanti degli armatori e sono convinto che si tratti di una bella dimostrazione di intelligenza da parte di chi, nonostante un momento cosi' drammatico dal punto di vista socio-economico, riesca a trovare la compattezza per esprimere solidarieta' e sostegno ai propri lavoratori. Le difficolta' in cui versa l'intera categoria sono note - spiega l'assessore Febbo - ed investono in modo rilevante anche gli equipaggi delle imbarcazioni. Per questo, nel corso dell'incontro di venerdi' scorso, presso la sede dell'Amministrazione provinciale di Pescara, alla presenza di tutte le Istituzioni interessate, gli armatori della Marineria hanno deciso di stornare dal fondo a loro disposizione la quota di 500 mila euro in favore dei lavoratori dipendenti».


Questo vuol dire che, non appena arrivera' l'ok da Bruxelles per lo stanziamento previsto dalla Legge Finanziaria del 29 dicembre scorso, i fondi a disposizione della Marineria scenderanno da 3 milioni di euro a 2milioni 500 mila euro.
Durante la seduta straordinaria di oggi, Febbo proporrà quindi l'approvazione di un emendamento ad integrazione della normativa regionale che disciplina gli interventi d'urgenza in favore della Marineria pescarese.
«L'iniziativa - ha proseguito - risulta assolutamente necessaria anche alla luce della mancata corresponsione dei fondi della CIG e del fatto che, allo stato attuale, non e' possibile ipotizzare una data per l'erogazione degli stessi. Inoltre, il provvedimento contiene anche l'assegnazione di 76 mila euro al Comune di Pescara con l'obiettivo di riavviare in condizioni di maggiore sicurezza l'attivita' di prelievo ittico. Questo in attesa che le imbarcazioni possano tornare in mare - conclude Febbo - e riprendano la propria attivita' gia' da domenica prossima»