IL PORTO DELLE RABBIE

Porto Pescara, la marineria contro provveditore Carlea: «ci risarcisca»

Le barche non sono ancora tornate in mare nonostante le promesse

Redazione PdN

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Porto Pescara, la marineria contro provveditore Carlea: «ci risarcisca»

Mimmo Grosso




PESCARA. Una lotta estenuante che va avanti da mesi e che, al momento, non vede spiragli positivi all’orizzonte.
«Il Provveditore interregionale alle Opere pubbliche, Donato Carlea, è il responsabile del ritardo che si è creato e dovrebbe assumersi la responsabilità di quanto accaduto, risarcendoci per il mese di maggio, perché, contrariamente a quanto annunciato più volte, non abbiamo ancora potuto tornare in mare, con il dragaggio ancora in corso».
Questo il parere della marineria di Pescara, espresso nel corso dell'incontro istituzionale che si è svolto ieri in Provincia per fare il punto della situazione. Al vertice hanno preso parte, tra gli altri, la senatrice Federica Chiavaroli (Pdl), gli assessori regionali Mauro Febbo e Carlo Masci, il consigliere regionale Lorenzo Sospiri (Pdl), il presidente della Provincia, Guerino Testa, il comandante della Direzione Marittima Abruzzo e Molise, Luciano Pozzolano, il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, e Mimmo Grosso, in rappresentanza della marineria. 


Testa ha garantito che organizzerà un incontro non soltanto con Carlea, ma anche con il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi.
L'idea per risarcire i danni subiti nel mese di maggio, ipotizzata da pescatori ed armatori e rilanciata anche da Febbo, è quella di utilizzare le somme derivanti tra la cifra iniziale della gara d'appalto (circa 14 milioni di euro) e quella con cui la Sidra si è aggiudicata i lavori (circa 10 milioni). La marineria - nel corso dell'incontro i pescatori si sono lasciati andare a sfoghi personali dai toni forti per una situazione drammatica che va avanti da troppo tempo - ha detto di non voler tornare in mare senza assicurazione, dato l'elevato rischio di danni e incidenti. 


In tal senso, Febbo e Masci hanno garantito le risorse necessarie, pari a 76mila euro. Per l'assicurazione è necessaria anche un'ordinanza della Capitaneria di Porto relativa ai rilievi batimetrici e alla profondità dei fondali, cosa su cui Pozzolano sta già lavorando. Per quanto riguarda, invece, i tre milioni di euro stanziati nell'ambito del decreto Sviluppo per il ristoro dei danni subiti in mesi e mesi di inattività, gli armatori hanno deciso di destinare 500mila euro ai dipendenti. Sul fronte cassa integrazione si è impegnata personalmente la senatrice Chiavaroli, la quale ha detto di aver interessato gli organi di Governo competenti.
Dal canto suo, il sindaco Mascia ha ribadito che la marineria non dovrà pagare la tassa sui rifiuti relativa al 2013. Alla luce dell'incontro, sembra scongiurato il rischio di nuove proteste eclatanti, nonostante nel corso del vertice gli operatori abbiano minacciato più volte di voler attuare nuove manifestazioni. Ad oggi, dunque, sembra rinviata la protesta annunciata per lunedì mattina, con un nuovo blocco dell'asse attrezzato o perfino della stazione centrale.