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Pescara, Riviera Nord nuova di zecca: «spartitraffico bizzarri e pericolosi»

E per la riviera sud costituito comitato cittadino

Redazione PdN

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Pescara, Riviera Nord nuova di zecca: «spartitraffico bizzarri e pericolosi»




PESCARA. Ancora contestazioni sui lavori pubblici che riguardano al viabilità.
Non c’è solo la riqualificazione di corso Vittorio ma anche le due riviere: i cittadini si mobilitano e promettono di farsi sentire dal Comune.
Ma prima ancora il consigliere Pd Antonio Blasioli fa notare che lungo la riviera nord il panorama della viabilità è cambiato profondamente. Sono stati creati nuovi marciapiedi spigolosi che hanno ristretto la carreggiata e, come se no bastasse, sono stati già posizionati i primi spartitraffico che vengono giudicati molto pericolosi specie in un tratto dove si presume vi sia movimento di giovani nelle ore notturne.
«Immaginiamo la riviera nord di Pescara in piena estate», spiega Blasioli, «attraversata da centinaia di automobilisti e cittadini. Immaginiamola di notte, poi, quando l’arteria si trasforma nel regno della movida. E immaginiamo cosa potrebbe accadere al passaggio di un ambulanza o dei vigili del fuoco o di un autobus, dopo che l’amministrazione Mascia, seguendo chissà quale senso logico, ha installato di fronte alla rotonda Paolucci, al centro della carreggiata, degli enormi spartitraffico in cemento». 


Per ora, questi sono stati posizionati solo vicino alla fontana che «inneggia alle sigarette elettroniche», ma il progetto, visionato da Blasioli, prevede che ne vengano inseriti altri, lungo tutto il lungomare fino al confine di Montesilvano.
«Forse Mascia e Fiorilli hanno scambiato la riviera nord con la 9 De Julio Avenue di Buenos Aires, la strada più larga del mondo», ironizza il consigliere Pd, «tanto da prevedere dei salva pedoni (come li chiamano in Comune) ma, in realtà, si tratta di un azzardo inaudito, che non è assolutamente giustificato dall’ampiezza della strada. Stazionando sul posto qualche minuto ho potuto notare le enormi difficoltà degli automezzi al transito e con loro degli autobus turistici, ma quando verranno realizzati fino al confine con Montesilvano, come prevede il progetto, è prevedibile che le stesse difficoltà saranno riscontrate anche dai mezzi della GTM. E cosa succederà in piena estate? Con i motorini che percorrono la strada fiancheggiando le auto incolonnate, o la sera, quando la strada vive una nuova vita come via di accesso agli stabilimenti balneari?»
Altro problema sollevato è la difficoltà di passaggio per i mezzi di soccorso.
«A ben vedere, i cordoli, che dovrebbero servire per il transito dei pedoni, fino ad oggi sono stati installati in posizione alquanto particolari. In prossimità di via Cavour sono stati messi proprio all’incrocio, ma il passaggio pedonale dovrebbe essere situato distante dagli incroci e anche qualche metro prima possiamo vedere che un cordolo è stato situato proprio in prossimità di un parcheggio a spina di pesce. Se si voleva offrire agli automobilisti in transito sulla riviera un brivido da roulette russa, l’obiettivo è stato centrato. È evidentemente una “bizzarria”».
Intanto dopo l’incontro che il Comune di Pescara ha organizzato con alcuni cittadini della Pineta in merito al progetto di completamento della riviera sud, in fase di approvazione, si è tenuto, martedì pomeriggio presso il Circolo Pd di Pescara Portanuova, un incontro a cui hanno partecipato rappresentanti di categoria dei balneatori, associazioni e numerosi cittadini allarmati dalle soluzioni progettuali che si intendono adottare, apparse anche sulla stampa locale.

«E’ emerso», commenta il coordinatore del circolo Pd Portanuova, «che dietro l’amabile titolo di “Parco delle dune” l’Amministrazione Comunale vuole realizzare una montagnola il cui culmine massimo raggiungerà gli 8 metri di altezza sotto la quale è prevista una galleria, in cemento armato, dell’altezza superiore a 5 metri e della lunghezza di circa 90 metri di cui 30 metri coperti».

Tutto ciò per realizzare un percorso, dal “dislivello montano”, che dovrebbe servire ad unificare la Riserva naturale dannunziana alla Riviera.
Tale operazione comporterebbe anche l’eliminazione di un’arteria stradale e la riduzione a circa 6 metri dell’altra su cui, peraltro, è previsto il doppio senso di circolazione. «Si prevede un’opera impattante e costosa», denuncia il Partito Democratico, «che, se non dannosa, poco serve ai cittadini pescaresi. Per questo i partecipanti hanno espresso un giudizio negativo sulla soluzione prospettata».

L’incontro si è concluso con la decisione di costituire un Comitato Cittadino che promuoverà iniziative pubbliche tra cui la raccolta di firme e di fare appello a tutti coloro, singoli Cittadini, Associazioni, Partiti «che desiderano diventare artefici di scelte condivise ad attivarsi ed a partecipare all’assemblea di costituzione che verrà ufficializzato nei prossimi giorni. Sin da ora intanto si chiede, all’Amministrazione Comunale, un incontro per pattuire con i cittadini il futuro della Riviera Sud e della Pineta di Pescara».