IL FATTO

Pescara. Draga contro il Ponte del mare, dubbi sull’agibilità. Oggi arriva il progettista

Il Comune avvia le pratiche per il risarcimento danni

Redazione PdN

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Pescara. Draga contro il Ponte del mare, dubbi sull’agibilità. Oggi arriva il progettista




PESCARA. Dopo l’incidente di ieri mattina l’Ufficio legale comunale ha già aperto la pratica risarcitoria nei confronti dell’impresa proprietaria della draga.
Resta da capire come mai il braccio della draga sia andato a sbattere contro l’infrastruttura.
Tutto è avvenuto intorno alle 7.30 di martedì mattina: il pontone Cobra, un mezzo del 1992, ha lasciato la banchina per muoversi in direzione monti-mare e dirigersi verso l’esterno del porto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la benna sollevata in alto avrebbe urtato di netto la navata centrale del ponte, squarciando un ampio tratto della rete metallica che circonda il corpo del ponte del mare, danneggiando prima la rampa lato monte, poi anche quella lato mare, dove la rete metallica è stata sfondata.
Nell’urto (GUARDA IL VIDEO) il pontone è letteralmente collassato, ripiegandosi su se stesso e adagiandosi sulla piattaforma della draga. Solo per un caso fortuito l’incidente non ha avuto conseguenze ancora più gravi di quanto accaduto e soprattutto non ha causato vittime tra gli operai che si trovavano, in quel momento, sulla draga per cominciare le operazioni di escavazione dei fondali del porto.
Subito è scattato l’allarme con la macchina dei soccorsi: Vigili del Fuoco e Polizia municipale sono accorsi sul posto con i tecnici dell’Ufficio comunale, per verificare l’esatta entità dei danni.
Il primo provvedimento assunto è stata la chiusura al transito, con la presenza dei vigili e la sistemazione delle transenne, del ponte del mare, sia sulla corsia ciclabile che su quella pedonale, per garantire la sicurezza dei cittadini, per poi avviare le perizie con la massima urgenza.
In mattinata si sono svolti una serie di sopralluoghi per accertare eventuali danni alla stabilità del ponte, mentre per ora restano interdetti il transito sull’asse, e anche la navigazione nel tratto interessato dal sinistro. «I tecnici del Comune – spiega l’assessore Berardino Fiorilli – hanno verificato le condizioni del pontone, parcheggiato a ridosso del molo di levante, e hanno acquisito la scheda tecnica del mezzo che, a una prima stima, al momento dell’incidente viaggiava a una velocità di circa 4 o 5 nodi. Nel frattempo abbiamo applicato il Protocollo stilato da contratto al momento della costruzione del ponte e che fissa uno schema molto rigido da rispettare proprio in caso di un evento di natura accidentale straordinaria».
Dunque è stato subito contattato il progettista, il professor De Miranda al quale è stata inviata una ricca documentazione fotografica dei danni arrecati al ponte, oltre che il filmato, utili a capire se il ponte sia da ritenersi o meno agibile.

SOPRALLUOGO E AGIBILITA’
E oggi lo stesso professor De Miranda arriverà a Pescara, da Milano, per effettuare un sopralluogo sul posto per acquisire dati tecnici, prima di partire per una missione all’estero. L’amministrazione comunale ha acquisito la relazione della Capitaneria di porto e quella dei Vigili del Fuoco, oltre che il filmato della Capitaneria, ma anche quello prodotto dal Ced del Comune con le immagini riprese dalle 14 telecamere sistemate sull’asse.
I vigili del Fuoco nel pomeriggio di ieri hanno eliminato le parti pericolanti, rimaste in sospeso, dal ponte, per consentire l’eventuale ripristino della navigabilità, e nel frattempo la stessa ditta fornirà una gabbia di metallo provvisoria con cui sostituire il tratto divelto dal pontone, una gabbia necessaria per impedire l’ingresso dei volatili. Ma non basta: la stessa amministrazione comunale sta individuando un topografo al quale sarà dato mandato di effettuare subito dei rilievi per verificare se, a causa dell’urto, il pennone centrale del ponte, l’antenna centrale, abbia subito uno spostamento o se ci sia stata qualche modifica nella sua altezza e sospensione.
«Purtroppo a destare le nostre preoccupazioni», continua Fiorilli, «è che il danno sia avvenuto proprio nella navata centrale delle due campate del ponte, nel punto in cui sono sospese in aria e non ci sono appoggi, una condizione che ci impone un supplemento di attenzione e di prudenza proprio per tutelare coloro che frequentano ogni giorno quella struttura. Non è sicuramente questo il momento delle polemiche, ma è difficile non ricordare come, quando il ponte venne costruito, ci eravamo permessi di osservare, con Gianni Papponetti, che le due campate erano troppo basse rispetto alle esigenze del porto di Pescara, pensando proprio al transito di una nave più grande o di una draga. Ma di questo parleremo in seguito, dopo aver risolto la problematica odierna».

«RIAPRIRLO IN FRETTA»
«Oggi il nostro obiettivo principale – ha detto il sindaco Albore Mascia – dev’essere quello di riaprire il più in fretta possibile il ponte alla libera fruizione, perché quella struttura fa oggi parte del tessuto cittadino e non intendiamo tollerare un’altra cicatrice aperta sulla città».
Già ieri mattina tramite l’Ufficio legale del Comune sono state avviate le pratiche per il risarcimento del danno subito, ma nel frattempo già attraverso il sopralluogo del professor De Miranda si potrà avere una prima quantificazione economica della spesa necessaria che l’amministrazione comunale dovrà sostenere per consentire di restituire al più presto piena agibilità e fruibilità al ponte. 


IL DRAGAGGIO DRAGAGGIO
La seconda preoccupazione riguarda le operazioni di dragaggio che sino a lunedì erano state affidate a due motopontoni proprio per velocizzare al massimo l’intervento.
Ieri la Società Sidra che si occupa dei lavori ha spiegato che le operazioni sono molto avanti e, dal punto di vista operativo, non cambia nulla: «le attività procedono regolarmente».
Carlo Alberto Marconi, della Direzione lavori marittimi e ambientali della Sidra, ha spiegato anche che «sicuramente è stato un errore umano» e «se l'incidente non fosse avvenuto, ovviamente, sarebbe stato meglio, ma dal punto di vista dei tempi le cose non cambiano».
Il braccio della gru è danneggiato e ora bisognerà ripararlo, ma c’è ancora incertezza sui tempi. L'altra draga, la 'Fioravante', invece continuerà a lavorare regolarmente.