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Abruzzo/Aca, nessuno vuole entrare nel cda : «arrivati zero curriculum»

Si cerca un componente ma non ci sono candidati

Redazione PdN

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Abruzzo/Aca, nessuno vuole entrare nel cda : «arrivati zero curriculum»








PESCARA. Si è svolta ieri pomeriggio l’assemblea dei soci Aca.

Al primo punto della sessione ordinaria c’era la nomina di un componente del Consiglio d’Amministrazione nel rispetto della Spending Review. Il punto è stato rinviato all’unanimità dei presenti in quanto a oggi non sono pervenuti curricula di candidati dipendenti comunali. Dunque questione rimandata.
L’assemblea dei soci ha poi approvato il Bilancio consuntivo del 2012 con 16 voti favorevoli, 2 voti contrari (Farindola e Montebello di Bertona) e 5 astenuti (Pescara, Collecorvino, Bisenti, Moscufo e Torrevecchia Teatina), presenti 23.
«L’Aca Spa ha chiuso l’anno 2012 con un bilancio forte – ha detto il presidente Aca Ezio Di Cristoforo -, registrando un attivo di ben 930mila euro. Un bilancio che è stato approvato oggi e che prevede un incremento cospicuo rispetto agli anni precedenti. Un risultato significativo, ottenuto con grande impegno, operando su varie settori: abbiamo puntato soprattutto sul potenziamento della depurazione, sulla quale abbiamo investito molto e continueremo ad investire».
La pensano diversamente, però, i delegati di Montebello di Bertona e Farindola (Pavone, Di Bernardo)


«La lamentela degli amministratori di gestire Aca in maniera diversa, non ha avuto seguito. Il bilancio è stato approvato come meno di 20 voti a favore, qualche astenuto e 2 voti contrari. Molti gli assenti di cui una buona parte assenteisti. Come pensiamo di cambiare le cose se non partecipiamo alle assemblee? E soprattutto la non partecipazione alle assemblee non vuol dire dissentire con la gestione, ma vuol dire nascondersi evitando di prendersi le proprie responsabilità. L’Aca ha un grandissimo bisogno di una gestione esterna alla politica che oggi è presente in maniera bipartisan, al netto di ipocrisie. Bisogna presentarsi in assemblea ed assumersi le proprie responsabilità, anche quando si è in 2 a votare contro. Fare della semplice demagogia quando c’è una rottura, un disservizio, un aumento delle tariffe non vuol dire assumersi le proprie responsabilità. Le verità sono quelle che durano con il passare di giorni, settimane, mesi e siamo convinti che con l’arrivo pieno dell’estate e conseguente crisi idrica ci accorgeremo della qualità della gestione dell’ACA e della capacità di visione strategica che noi, anche se per adesso in minoranza, non abbiamo mai rinvenuto in questi lunghissimi anni di conduzione iper politica».


E’ stato approvato anche il Bilancio di previsione 2013 con 17 voti favorevoli, zero contrari, 4 astenuti (Pescara, Farindola, Montebello di Bertona e Torrevecchia Teatina), presenti 21.
«Per il bilancio di previsione 2013 – ha precisato il presidente Di Cristoforo – confermiamo gli obiettivi fissati già per l’anno precedente. La nostra priorità è soddisfare le esigenze di tutti i comuni del comprensorio pescarese, ribadendo una particolare attenzione rivolta al potenziamento del sistema depurativo, per il quale è previsto un budget di 5 milioni e 900mila euro, mentre contiamo ben 4milioni e 300mila euro per la manutenzione delle reti, 2 milioni di euro per gli impianti di clorazione, e un totale di 6 milioni e 800mila euro in investimenti».