SANITA'

Abruzzo/Asl di Chieti. «Il Cup non funziona», parola di farmacista

Sempre più difficoltoso prenotare dalle farmacie

Redazione PdN

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Abruzzo/Asl di Chieti. «Il Cup non funziona», parola di farmacista




CHIETI. Dal Cup che “funziona bene” arrivano un grazie ed una segnalazione: «nel ringraziarla di essersi fatto portavoce per l’ennesima volta dei problemi dei Cup della Asl di Chieti (che nessuno sembra saper o voler risolvere, il manager Zavattaro in primis), volevamo segnalarle un altro problema che ci affligge da alcuni mesi: la mancata corresponsione dei ticket-pasti che ormai non ci vengono più consegnati dallo scorso mese di agosto, eccezion fatta per lo scorso mese di ottobre. Ovviamente non vi è alcun dirigente di questa Asl che si adoperi per risolvere il problema che per loro non si pone, non dovendo vivere con 1200 euro di stipendio».
Verificata come sempre la notizia, gli uffici amministrativi della Asl di Chieti hanno ammesso che per alcuni mesi c’è stata questa interruzione dovuta ad errori della società incaricata di predisporre gli elenchi degli aventi diritto. Ma il problema è stato risolto e la distribuzione dei buoni pasti ricomincerà presto. Intanto chi deve mangiare, per solidarietà con chi viene visitato dopo mesi di attesa, dovrà aspettare ancora un pò…
In effetti questa vicenda serve a capire la complessità del Centro unico di prenotazione, che non comprende solo le liste di attesa, il funzionamento del numero verde o le difficoltà nelle prenotazioni. Riguarda invece anche la possibilità – tante volte sbandierata – di effettuare le prenotazioni dalle farmacie o direttamente dagli studi medici. Allora tutto ok anche in questi casi? Funziona il Cup?


Parola di farmacista. «Funziona malissimo, per non dire che non funziona affatto e che sono quasi sul punto di rinunciare a questo servizio che la mia farmacia ha deciso di attivare e di mantenere solo perché è a favore del cittadino utente – spiega Enrico Bruno, farmacista in Francavilla al mare e segretario dell’Ordine – sono almeno 6 mesi che chiedo di migliorare questo servizio in farmacia. Non è possibile che per effettuare una prenotazione sia necessario un tempo infinito, mentre la fila dei clienti si allunga. Visto che questo servizio viene svolto gratis dal farmacista, almeno che sia rapido: così prende troppo tempo e limita il lavoro. E proprio per queste lentezze sono ormai pochissime le farmacie che ancora si prestano a fare da Cup periferico». Ma è solo questione di difficoltà operative o c’è dell’altro?
«Intanto ho chiesto da mesi che un tecnico mi venga ad installare il file sul computer per facilitare le operazioni, ma sto ancora aspettando – continua Bruno – c’è poi un aspetto che rende ancora più difficile il colloquio con il cittadino che prenota: il Cup non è più regionale come prima, ma provinciale. E così chi chiede una visita, la trova – ad esempio - ad Atessa o Vasto, quando da Francavilla sarebbe molto più semplice andare a Pescara, se a Chieti la lista è piena. C’è poi un altro intoppo gravissimo: c’è il nuovo nomenclatore, quello che classifica le prestazioni con una sigla. Se questo strumento non viene imposto a chi prescrive una visita o un esame, come può funzionare il Cup che si trova a registrare prestazioni che da mesi non esistono più?»
Intanto anche oggi vi sono stati problemi e file di oltre un ‘ora con persone che hanno protestato per il tempo perso. Pare anche oggi che il problema sia dovuto al blocco del sistema.

Sebastiano Calella