DEBITI

Consorzio rifiuti chietino, Carulli si è dimesso

Montanaro: «creato un mostro mangiasoldi e crea-debiti»

Redazione PdN

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Adamo Carulli

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CHIETI. Il presidente del Consorzio dei rifiuti della provincia di Chieti, Adamo Carulli, ha annunciato nell'assemblea dei soci svoltasi venerdì scorso le proprie dimissioni.
Il gesto è legato alla necessità di giungere ad una svolta nella drammatica situazione finanziaria del consorzio (e di riflesso della società di servizi Consac) a fronte delle morosità ormai consolidate da anni da parte dei singoli comuni.
La situazione è drammatica e solo qualche giorno fa dal consorzio chietino era partita una lettera disperata ai sindaci con la richiesta di saldare i debiti che rischiano di travolgere tutto.
Due i rischi che sono dietro l’angolo: quello del commissariamento del consorzio ma anche una nuova emergenza rifiuti. .
«Il sistema perverso che è stato messo in atto ha creato un mostro mangiasoldi e crea-debiti», commenta Sergio Montanaro, consigliere comunale a Casalincontrada e fondatore del movimento ideAbruzzo, «che non riesce più a soddisfare neanche le minime funzioni vitali e si accinge a morire lasciando dietro di sè una scia acre di dolore e disperazione che nel momento specifico che viviamo non è che sia facilmente risolvibile».
Per Montanaro sarebbe evidente «lo sprezzo di chi poteva fare qualcosa e del resto non doveva che fare solo ciò che aveva detto che avrebbe fatto. Invece di fare politica si doveva solo amministrare. Adesso che la fine dolorosa di questa vicenda è vicina voglio augurarmi che questi signori che si sono alternati alla guida e che hanno supportato chi guidava il carrozzone, non pensino addirittura di farsi promuovere. Ovvero, per essere un tantino più esplicito : qualcuno di questi addirittura pensa, insieme ai propri partiti, di candidarsi alle prossime elezioni regionali? Ancor più alcuni di loro vorrebbero concorrere per eventuali secondi mandati o come consiglieri comunali? Oppure riciclarsi nel giro delle poltrone appendici dei partiti e correnti? Un minimo dei decenza sarebbe auspicabile».