SANITA'

Atto aziendale della Asl di Pescara, arriva la versione definitiva

Più servizi sul territorio, più ospedale per gli acuti, meno sprechi

Redazione PdN

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Asl Pescara

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PESCARA. La gestazione è durata più di un anno, ma finalmente nei giorni scorsi è stata varata l’ultima versione del nuovo Atto aziendale della Asl di Pescara.
Definito “documento di autonomia aziendale” , l’Atto presenta alcune novità rispetto alla versione iniziale. Le più importanti sono il riconoscimento definitivo dell’ospedale di Popoli, la creazione di tre nuove Uoc (unità operative complesse) di Geriatria, Cardiologia e Radiologia, lo sdoppiamento delle aree territoriali, inizialmente portate da sei a tre ed ora divenute cinque, con la creazione di altrettante Uoc.
«Probabilmente queste modifiche rispondono a strategie gestionali che al momento si possono solo intravedere – spiega Francesco Marcucci, segretario provinciale Uil Fpl – ma se vengono creati tre nuovi doppioni di primari tra ospedale e territorio, questo potrebbe significare la volontà di snellire i ricoveri in ospedale e di potenziare veramente la struttura territoriale. In questo modo l’ospedale viene messo veramente nelle condizioni di ricoverare le urgenze vere non quelle fittizie, come i famosi ricoveri inappropriati “per fare gli accertamenti”. Anche l’aumento delle aree distrettuali potrebbe andare in questo senso, ma il documento deve essere ancora approfondito per una valutazione più dettagliata».


Il ritardo con cui ha visto la luce questo documento strategico della Asl (anche tutte le altre Asl abruzzesi sono ritardatarie) è essenzialmente dovuto alle continue novità della politica sanitaria nazionale (si pensi alla spending review o al decreto Balduzzi) che hanno prodotto modifiche in corso d’opera della riorganizzazione delle Asl. Poi ci sono stati i contrasti con l’ufficio del commissario alla sanità per l’applicazione stringente delle norme previste dai decreti, in particolare quelle sul numero delle Unità operative complesse. Infine – non meno importanti per il risultato finale – i rapporti con il territorio che hanno prodotto aggiustamenti mirati. Così il risultato finale dovrebbe essere più adeguato alle richieste dei sindaci e dei cittadini. 


Questo della Asl pescarese è un documento molto corposo: 79 pagine per la parte normativa, 23 per l’organigramma con grafici e schemi e quattro densi fogli – il “Funzionigramma” con centinaia di “tipologie prevalenti delle procedure in carico” delle singole Unità operative: cosa fa e cos’è il governo clinico, come funziona il controllo di gestione e come vengono trattati i flussi informativi, si passa poi alla pianificazione e allo sviluppo delle risorse umane, agli affari generali e legali, al Risk management, alla qualità del servizio e così via. Gli schemi dell’organigramma disegnano invece l’organizzazione interna della Asl, dalla direzione generale ai dipartimenti alle Unità operative complesse, semplici e dipartimentali, ai servizi. Infine, ma non ultima per importanza, è la mission della Asl, cioè il contratto che l’azienda – e per essa il dg Claudio D’Amario - firma con i cittadini della provincia di Pescara: assicurare un’assistenza che sia sostenibile economicamente, che tuteli la libertà di scelta dei cittadini e che sia di qualità ed uguale per tutti.


Sebastiano Calella

ASL PESCARA: ATTO AZIENDALE

ATTO AZIENDALE ASL PESCARA: ORGANIGRAMMA