IL FATTO

Sociale, a Pianella arriva decreto ingiuntivo da 121 mila euro. D’Ambrosio: «pagheremo a breve»

Prestazioni non pagate del 2011 e 2012

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1630

Sociale, a Pianella arriva decreto ingiuntivo da 121 mila euro. D’Ambrosio: «pagheremo a breve»

Giorgio D'Ambrosio





PIANELLA. «Il Comune di Pianella andrà ad onorare a stretto giro il debito nei confronti dell’ente d’ambito sociale di cui Città Sant’Angelo è capofila a stretto giro».
Lo ha assicurato il sindaco di Pianella Giorgio D’Ambrosio in merito al decreto ingiuntivo ricevuto dal Comune di Città Sant’Angelo quale ente capofila dell’ambito sociale 33 Area Pescara metropolitana circa il debito di 121mila euro per il pagamento delle prestazioni sociali erogate ai cittadini disagiati nel 2012 e nel 2011.
«Pianella, come tutte le città d’Italia», spiega D’Ambrosio, «risente della crisi economica generale, ma è importante precisare che l’ammontare dei debiti è inferiore ai crediti vantati dal Comune. Non abbiamo però intenzione di abbassare il livello della qualità dei servizi sociali , la cui garanzia deve essere la priorità assoluta. Senza dubbio il debito di 121mila euro per il mancato pagamento delle prestazioni sociali erogate ai cittadini disagiati nel 2012 e nel 2011 verrà saldato a breve. In qualità di amministratori, comprendiamo le difficoltà economiche degli altri enti che sono impossibilitati a effettuare tutti i pagamenti in regola. Pertanto non abbiamo assunto un atteggiamento vessatorio nei loro confronti, ma abbiamo deciso di andare loro incontro, concedendo un tempo maggiore per il saldo, senza la necessità di ricorrere a un decreto ingiuntivo. Un trattamento che ci aspettavano anche da Città Sant’Angelo, che invece ha preferito la linea dura e non ha dato alcuna risposta alla nostra richiesta scritta di posticipare la data di rientro del debito al 30 aprile. Pertanto, se Città Sant’Angelo non ha più intenzione di avere la responsabilità di essere l’ente capofila, si faccia da parte e troveremo chi voglia sostituirlo. Va ribadito, comunque, che il debito nei suoi confronti verrà saldato al più presto, ma è nostra ferma intenzione non abbassare il livello di qualità dei servizi».