ACQUA E VELENI

Acqua Marsica, anche l’Ato 2 bacchetta il Cam: «intervenire subito o crolla tutto»

Botticchio: «la fine è vicina»

Redazione PdN

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Acqua Marsica, anche l’Ato 2 bacchetta il Cam: «intervenire subito o crolla tutto»




AVEZZANO. «Intervenire urgentemente», «bisogna lavorare seriamente e nel rispetto delle regole», «bisogna assumere decisioni gravi».
Il direttore dell’Ato 2 Marsicano, Corrado Rossi, mette all’angolo il Cam e dice apertamente che o si procede con un cambio di rotta o il sistema è destinato a crollare.
A otto giorni dalle denunce pubbliche del commissario Ato Pierluigi Caputi, il velo sulla fallimentare gestione del servizio idrico è stato completamente sollevato. A scoperchiare le magagne non ci sono più gli antagonisti di chi per anni ha gestito l’acqua, ma gli stessi ‘interni’.
Così come aveva detto qualche giorno fa Caputi, oggi anche Rossi spiega (ammettendo che sta andando oltre la sua «normale attività amministrativa») di aver indicato più volte le criticità ma che il suo campanello d’allarme sarebbe rimasto inascoltato. E dice: «nel quadro dell’attività amministrativa di mia competenza, ho spesso segnalato le criticità che investono la gestione del servizio affidata al Cam e ne ho tenuto costantemente informati i Sindaci azionisti della Società. Spesso purtroppo le scelte aziendali non hanno tenuto conto degli esiti, spesso negativi, della attività di controllo svolta dall’Ente d’Ambito Marsicano sugli atti fondamentali di gestione della società Cam, in alcun casi anzi fortemente contestati dal management aziendale».
Perché l’erogazione del Servizio Idrico Integrato nella Marsica non si interrompa Rossi chiede di cambiare il passo: «è necessario che si lavori seriamente e nel rispetto delle regole assumendo decisioni gravi, ma non più rinviabili».
Per questo si rivolge agli amministratori del Cam e soprattutto ai Comuni Soci della stessa Società ai quali chiede intervenire «con urgenza» per «porre in essere azioni volte a garantire la prosecuzione del servizio nel pieno rispetto della legge, dando priorità agli interventi infrastrutturali e di manutenzione, anche in vista della prossima stagione estiva».


BOTTICCHIO: «DOPO LE DENUNCE PASSINO AI FATTI»
«A giudicare dalle parole dell’ingegner Rossi», commenta Franco Massimo Botticchio del Martello Del Fucino, «non dobbiamo essere lontani dal crollo del Cam. Le persone serie, la Politica, devono attivarsi per costruire un dopo che non assomigli al prima che abbiamo vissuto sino ad oggi. A prescindere dall’incubo default per i Comuni soci. Noi temiamo per l’ordine pubblico. Chi avanza, dal Consorzio, milioni di euro, continuerà a garantire le forniture necessarie per addurre le acque nei paesi solo in presenza di ben precise garanzie, sul pregresso e sul futuro, che potrà essere basata non, evidentemente, su una costrizione operata dalle Autorità, ma sulla parola di un Ente galantuomo. Speriamo dunque che la Regione Abruzzo si orienti per mettere mano alla questione. La qual cosa non significa e non deve comportare, quale conseguenza, che tutto passi in cavalleria».
«Dopo i comunicati, l’ingegner Caputi e l’ingegner Rossi debbono cominciare a fare i fatti», continua Botticchio, «e bene sarebbe che cominciassero coinvolgendo, nei processi decisionali, le popolazioni interessate, aprendo tutti gli armadi e facendone uscire tutti gli scheletri. Solo così potranno esigere il rispetto che si deve a chi si accinge a ripartire, solo in questo modo avranno la credibilità necessaria, in un tempo molto critico».