SCANDALO PERPETUO

Abruzzo/Debiti Cam, arriva la diffida per la costituzione in giudizio contro i responsabili

«Costituirsi parte civile e azione responsabilità nei confronti del vecchio cda»

Redazione PdN

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AVEZZANO. Una diffida è stata inviata al Cam con la richiesta di costituzione di parte civile nel procedimento penale che pende davanti al tribunale di Avezzano a carico di Gianfranco Tedeschi ed altri.
L’ha firmata Franco Massimo Botticchio, proprietario del Martello del Fucino, giornale diretto dal giornalista Angelo Venti.
Per la Procura di Avezzano gli amministratori dovranno rispondere di falso in bilancio.
I fatti risalgono al 2008. Le indagini portate avanti dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza hanno portato alla luce un sistema che ruota intorno al consorzio che raggruppa 35 comuni della Marsica.
Secondo gli inquirenti il Cam avrebbe gonfiato crediti e ricavi aggiustando le poste in bilancio, cioè gli utili di esercizio con lo scopo di mantenere in piedi la struttura garantendo ai suoi amministratori di rimanere in sella visti i profitti realizzati. L’andamento positivo dell’Ente è stato certificato nelle carte di bilancio del 2008 che contiene l’attestazione di regolarità tecnica e contabile ed il pieno rispetto dei principi contabili.
Come si legge da uno stralcio di un documento pubblicato su Il Martello del Fucino di Franco Massimo Botticchio i crediti risultavano aumentati attraverso l’utilizzo del conto fatture da emettere (che alla fine del 2008 era pari a 5.984.000 euro).


Ma nella diffida, datata 3 aprile e inviata ai membri del consiglio di Gestione del Cam (per conoscenza anche al commissario unico straordinario dell’Ato Pierluigi Caputi), si chiede anche di promuovere una azione sociale di responsabilità nei confronti dei precedenti membri del cda e collegio sindacale.
«E’ doveroso farlo», spiega Botticchio, «in considerazione della situazione di grave sofferenza della società che versa, per unanime ammissione, in una situazione prefallimentare». Il proprietario del Martello sostiene dunque che bisogna intervenire «a tutela dei soci, dei cittadini e degli utenti».
«Pur nel rispetto e nella difesa della presunzione di innocenza», va avanti Botticchio, «si ritiene che il consiglio di gestione di recente insediamento sia assolutamente obbligato a proporre la suddetta azione quale atto dovuto».
Solo pochi giorni fa il Commissario straordinario dell'Ato unico abruzzese, Pierluigi Caputi, aveva denunciato una situazione debitoria preoccupante ed aveva accennto anche a possibili falsi in bilancio riferendosi specificatamente a crediti messi a bilancio giudicati non esigibili.
Contro queste "teorie" si è scagliato il presidnete dell'Aca che ha bollato come false le affermazioni del commissario nominato dalla Regione per controllare le società pubbliche che gestiscono direttamente il servizio idrico in abruzzo servendosi di milioni di euro di soldi pubblici.