OPERE E PROTESTE

Centrale Idroelettrica sul Fiume Aventino. Il sindaco domanda, la Regione tace

Due lettere inviate ma nessuna risposta

Redazione PdN

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Centrale Idroelettrica sul Fiume Aventino. Il sindaco domanda, la Regione tace




CIVITELLA MESSER RAIMONDO. Due lettere via posta certificata inviata nelle scorse settimane alla Regione Abruzzo.
Il sindaco di Civitella Messer Raimondo, Paolo Di Guglielmo, domanda, l’ente pubblico tace. Saranno arrivate a destinazione queste due missive o si sono perse per strada, come accaduto nei mesi scorsi con la corrispondenza sul caso Ombrina Mare? A scanso di equivoci il primo cittadino ci ha riprovato e ha mandato un nuovo sollecito e per conoscenza la stessa missiva l’ha inviata anche alla stampa e al prefetto di Chieti.
Di Guglielmo in pratica ha scritto ad Antonio Sorgi chiedendo che la procedura di incidenza ambientale per la centrale idroelettrica sul fiume Aventino resti di competenza della Regione.
L’Ente ha rimesso nelle competenze del Comune di Gessopalena, la procedura di valutazione di incidenza ambientale in forza dell’entrata in vigore della LR 46/2012, che ha parzialmente abrogato la LR 2/2003.
«Ritengo, a mio giudizio, tale posizione errata», spiega Di Guglielmo, «in quanto tale opera interessa più di un Comune, (Gessopalena e Civitella Messer Raimondo)».


Per questo il primo cittadino chiede che la competenza resti alla Regione «essendo il caso in esame uno dei casi di cui articolo 1, comma 1, lettera b punto 6 della LR 2/2003, che non è sato abrogato dal disposto della LR 46/2012 e che resta pertanto nelle piene ed esclusive competenze della Regione Abruzzo».
Per Di Guglielmo bisogna intervenire per correggere la procedura e non esporre il Comune di Gessopalena e la Regione Abruzzo a compiere «atti palesemente illegittimi, perché se il Comune di Gessopalena procedesse ad effettuare tale valutazione di incidenza farebbe un atto illegittimo, in quanto non nelle sue competenze».
«Le chiedo pertanto», si legge nella missiva inviata a Sorgi, «con estrema urgenza e cortesemente, di riesaminare la vicenda da me sottopostale, e, nel caso quanto da me esposto corrispondesse al vero, di fare in modo tale che la Regione Abruzzo possa ravvedere, in autotutela, nel più breve tempo possibile, la propria posizione espressa ufficialmente con propria nota del 8398 del 16/11/2012 inviata al Comune di Gessopalena ed acquisita al protocollo comunale di Gessopalena in data 21/11/2012 al numero 4746, con la quale si riconsegnava al Comune stesso tutta la documentazione fino ad allora prodotta».