IL PORTO DELLE SABBIE

Dragaggio Pescara, armatori al collasso: «cartelle esattoriali di migliaia di euro»

Ennesima tegola sui pescatori della città

Redazione PdN

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PESCARA. Per la marineria di Pescara le difficoltà non sono ancora terminate. In questi giorni stanno arrivando le cartelle esattoriali, anche da decine di migliaia di euro.
«Abbiamo non poche difficoltà ad affrontare anche questo problema», denuncia Mimmo Grosso, rappresentante dell'Associazione Armatori Pescara, che parla della situazione della categoria, sempre molto delicata, legata al mancato dragaggio del porto di Pescara.
«Ci stiamo muovendo – spiega Grosso – per fare in modo di tornare in mare dopo aver messo a punto anticendio, erogazione dell'acqua e dell'energia elettrica».
Stanno aspettando che l'avamporto venga messo in sicurezza e non appena avranno anche la copertura assicurativa sposteranno le imbarcazioni al ponte del mare (lato sud) per garantirsi l'uscita.
Azzardare date è sempre ‘pericoloso’ in questa vicenda, ma Grosso fa comunque una previsione: «crediamo che non sarà possibile prima dell'inizio di aprile ma speriamo che per quella data riusciremo a raggiungere l'obiettivo anche perché molte imprese sono in grossa difficoltà e non possono aspettare ulteriormente per la ripresa dell'attività».
Nonostante il pressing con le istituzioni i pescatori non sono soddisfatti dei risultati raggiunti: «sarebbe stato opportuno, ma da questo punto di vista le nostre richieste sono rimaste inascoltate», conferma Grosso, «assicurare una moratoria alle imprese di pesca per quanto riguarda i debiti erariali e i mutui. Non è stato possibile e oggi molti di noi si trovano con somme da capogiro da pagare, ma senza liquidità per adempiere. Un problema che non sappiamo come affrontare tanto più che non abbiamo ancora notizie precise sulla erogazione della cassa integrazione guadagni per i primi tre mesi del 2013».
Su quel fronte si attende in via libera da Roma: «ci auguriamo che il presidente della Regione Gianni Chiodi possa lanciare un sollecito ai ministeri competenti così come speriamo che il presidente si interessi delle vicende della Alberadan, una unità da pesca rimasta fuori da tutti i benefici».

Intanto il consigliere regionale del Pdl, Lorenzo Sospiri, avverte che il fondo da 200mila euro per la marineria di Pescara «sarà ripristinato nella sua interezza»: per martedì prossimo è già prevista una riunione di maggioranza sulla manovra finanziaria e «predisporremo», assicura, «la manovra complessiva da 9milioni di euro che ci permetterà di reistituire il fondo annunciato. Ci metto la faccia e mi faccio garante di quanto la Regione farà, mantenendo, come sempre, gli impegni assunti e senza ritardi».
Sospiri spiega inoltre che il problema è stato «puramente formale, legato agli emendamenti che, come sempre, l’opposizione presenta in fase di approvazione del bilancio e che possono generare tali disguidi ».

FEBBO, NO AL FERMO BIOLOGICO NAZIONALE
E sempre ieri si è discusso della richiesta ufficiale di non effettuare il fermo biologico nazionale per l'anno 2013 per le imbarcazioni del Porto di Pescara. Si è parlato di questo in un incontro che si e' svolto presso gli uffici della Direzione marittima alla presenza del Comandante, Luciano Pozzolano, dell'Assessore alla Pesca Mauro Febbo, accompagnato dal dirigente, Antonio Di Paolo, dei vertici nazionali di Federpesca, con il presidente Luigi Giannini, e dei rappresentanti della marineria di Pescara. L'obiettivo e' quello di inoltrare congiuntamente la richiesta da avanzare al Ministero delle politiche agricole e forestali - Direzione Pesca ed Acquacoltura, affinche' venga concessa una deroga per l'anno in corso al fermo biologico nazionale permettendo cosi' alle imbarcazioni operanti nel porto di Pescara, ferme ormai dal mese di luglio 2012, di non effettuare il fermo stesso. Questo per dare la possibilita' alle imprese pescaresi di riprendere l'attivita' una volta che il porto di Pescara abbia recuperato una minima funzionalita' e alle imbarcazioni sia consentito di uscire in mare. In attesa che la situazione degli uffici ministeriali si stabilizzi, Regione e Federpesca andranno avanti con questa istanza che ha trovato la massima condivisione da parte di tutti i soggetti interessati. Il prossimo passo quindi e' rappresentato dalla richiesta ufficiale avanzata dalla Regione presso il Ministero, che sara' supportata dal parere di Federpesca e della Direzione Marittima.