L'INDAGINE

Vasto, assegno da 10 mila euro a Grippo. Corte dei Conti chiede spiegazioni

Dal Comune: «tutto regolare»

Redazione PdN

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Ernesto Grippo

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VASTO. «Nessun arbitrio nell’erogazione dell’assegno ad personam al comandante della Polizia Municipale Ernesto Grippo».

Lo precisa l’amministrazione Comunale a seguito delle spiegazioni chieste a Palazzo di Città dalla Corte dei Conti sull'assegno da 10mila euro versato dall'amministrazione comunale nel 2010 all'ex comandante della polizia municipale.
Ma il sindaco allontana ogni sospetto e spiega che il governo cittadino a fatto tutto secondo le regole operando «nella piena legittimità» e «perseguendo gli interessi della collettività».
Dopo il pensionamento del maggiore Sigismondi, il Comune provvedeva a bandire una selezione per soli titoli, finalizzata a reperire una figura professionale in grado di gestire il delicato momento di transizione in uno dei settori nevralgici dell'Ente.
Tra le domande pervenute, quella inoltrata dal comandante Grippo (che era stato già comandante a Pescara), venne accolta perché «consentiva di coniugare una rilevante esperienza maturata in una realtà più complessa di quella vastese, con una qualificazione professionale e culturale di notevolissimo livello». L'erogazione dell'assegno "ad personam", quindi, insiste l’amministrazione «trova piena legittimazione nel dettato di cui all'art. 110 del D.Lgs. n. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali), che nell'ambito dei contratti a tempo determinato di diritto pubblico o privato, consentono all'Amministrazione di integrare il trattamento economico previsto dalla contrattazione collettiva nazionale, con una indennità "ad personam", commisurata alla specifica qualificazione professionale e culturale del candidato selezionato».