Chieti, Comune e GdF firmano un’intesa contro le false autocertificazioni

Nel mirino chi non paga mense scolastiche o Tarsu senza averne diritto

Redazione PdN

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Chieti, Comune e GdF firmano un’intesa contro le false autocertificazioni




CHIETI. «Più che di stanare gli evasori, che tocca alla Guardia di Finanza, qui si tratta di scovare tutti quelli che con false autocertificazioni accedono ai servizi sociali del Comune senza averne diritto per reddito».
Umberto Di Primio, sindaco di Chieti, introduce così la firma del protocollo di intesa con la GdF che c’è stata ieri in Comune. La Guardia di finanza era rappresentata dal generale Francesco Attardi, comandante regionale del corpo. In pratica saranno colpiti tutti quelli che pagano meno le mense scolastiche o hanno agevolazioni per l’affitto delle case popolari o addirittura le occupano senza averne più diritto, essendo il loro reddito più alto dell’eventuale autocertificazione di “povertà”. Quindi addio anche per borse di studio, contributi per i libri scolastici e per tutte le provvidenze sociali erogate dal Comune. 


«In questo particolare momento – ha spiegato il generale Attardi – la crisi economica rende più percepibile nell’opinione pubblica il furbetto che non paga la mensa scolastica. Perciò oggi firmiamo un protocollo di intesa che ha già funzionato in altri comuni: lì la percentuale di chi ha dichiarato redditi minori è stata del 20-25%».
 Di fatto il Comune invierà alla Gdf gli elenchi di chi paga Imu, Tarsu ecc. o accede alle provvidenze. La Gdf incrocerà questi elenchi con la sua banca dati e chi – ad esempio – possiede un’auto di grossa cilindrata dichiarando un reddito Isee molto basso, sarà “accertato”.
«E se ci sono provvedimenti amministrativi sarà multato – ha concluso il generale – se ci sono profili penali, sarà segnalato alla Procura»
«In tempi in cui le risorse sono sempre più scarse – ha chiosato Di Primio – mi sembra ovvio per giustizia sociale aiutare solo chi ne ha veramente bisogno».
Sebastiano Calella