IL PORTO DELLE SABBIE

Pescara, da domenica lavori nell'avamporto. «Non è il dragaggio»

Fermo pesca prolungato fino ad aprile

Redazione PdN

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Pescara, da domenica lavori nell'avamporto. «Non è il dragaggio»

La planimetria




PESCARA. La capitaneria di porto ha firmato una ordinanza che conferma l’imminente inizio dei lavori di dragaggio.
Ieri mattina dalla Guardia Costiera l’annuncio dell’ elaborazione in corso dell'ordinanza per le operazioni di spostamento sommerso dei sedimenti della barra che occlude il canale portuale.
«Si prevede che a brevissimo», diceva la Capitaneria, «i lavori in questione potranno avere inizio».
E nella serata di ieri è arrivata l’ordinanza firmata dal comandante Luciano Pozzolano.
Nel documento la conferma che da domenica «saranno eseguite dalla ditta Sidra di Roma, operazioni di spostamento dei sedimenti in ambiente marino sommerso lungo la tratta compresa tra l’imboccatura del canale portuale compresa tra i due moli guardiani e l’imboccatura sud-est del porto di Pescara».
Per questo si annuncia l’interdizione delle aree interessate dai lavori ai non addetti al dragaggio. Ma questo non è il dragaggio vero e proprio
Il via libera è arrivato dal provveditorato per le Opere Pubbliche che sempre ieri ha emesso un ordine di servizio alla Sidra per l’esecuzione dei lavori. A questo punto sembra che la situazione si sia definitivamente sbloccata ma la vicenda del dragaggio insegna a non cantare vittoria prima di vedere la draga in movimento in mare.
A questo punto potrebbe slittare la nuova manifestazione di protesta, piu' eclatante del solito, che la marineria aveva programmato per mercoledì.
Dopo aver sfilato sotto i palazzi delle istituzioni, ora la categoria ha annunciato che quattro rappresentanti della marineria si immergeranno nelle acque del porto per camminare a piedi sulla sabbia. Un'operazione che sa di miracoloso e invece il porto di Pescara e' insabbiato a tal punto che e' possibile infilarsi in acqua e toccare i fondali con i piedi, per poi passeggiare. Si tratta di una specie di esame batimetrico manuale, dice Mimmo Grosso, rappresentante dell'Associazione Armatori Pescara, riferendo tutto lo sconforto della categoria che da un anno non lavora a causa del porto chiuso per mancato dragaggio. Grosso denuncia la mancanza di chiarezza che c'e' sui lavori di ripristino dei fondali.
Giovedì l'associazione ha presentato una richiesta di accesso agli atti al Provveditorato. Intanto ieri l'associazione ha saputo dall'assessore regione Mauro Febbo, dice sempre Grosso, che il fermo pesca attualmente in corso slittera' fino ad aprile, con l'erogazione delle relative somme agli armatori.
Tramite ordinanza sarà dunque previsto il fermo di tutte le unità adibite alla pesca a strascico di stanza nel porto di Pescara, nonché l'interdizione della pesca con gli stessi attrezzi nel Circondario marittimo di Pescara anche nei confronti delle altre unità appartenenti alle marinerie facenti base presso altri porti.

«NON E’ IL DRAGAGGIO»

«Questi non sono i lavori di dragaggio vero e proprio - dice Mimmo Grosso in rappresentanza della associazione Armatori Pescara ma si tratta solo di un intervento per liberare l'avamporto da 25mila metri cubi di materiale. Puo' essere un aiuto ma per noi il problema e' dentro il canale. Hanno chiesto la nostra collaborazione e la daremo, non faremo nulla contro questo intervento. Siamo disposti a tutto per di tornare in mare ma ci servono garanzie». L'intervento sara' eseguito dalla Societa' italiani dragaggi (Sidra), la ditta che si e' aggiudicata l'appalto del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il dragaggio del porto di Pescara (per un totale di 200mila metri cubi). L'intervento di dragaggio vero e proprio prevede il prelievo del materiale dai fondali da riutilizzare o destinare in discarica.

TESTA: «PRIMI LAVORI»
«Con questi lavori si pongono le condizioni per creare un canale di accesso e di uscita nell'avanporto. Poi bisognerà vedere se ci sarà la profondità giusta della canalina, e questo è l'auspicio di tutti noi, in modo da poter veramente cominciare a dare risposte concrete alla marineri»: così il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, dimissionario commissario del Porto, commenta la firma dell'ordinanza, da parte della Direzione Marittima Abruzzo-Molise, per l'avvio dei lavori di spostamento dei sedimenti marini nel porto del capoluogo adriatico. «Finalmente qualcosa si muove, anche se poi bisognerà vedere quando potrà partire il dragaggio vero e propri».