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Abruzzo. Asl Pescara, bando contestato da 4mln di euro per la chiamata diretta di personale

I sindacati: «gravi profili di illegittimità»

Redazione PdN

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Abruzzo. Asl Pescara, bando contestato da 4mln di euro per la chiamata diretta di personale

Il manager D'Amario

PESCARA. Radiologi e infermieri a tempo determinato. La Asl di Pescara ha già pubblicato un bando che è stato subito contestato dai sindacati e che farà discutere.



Le organizzazioni sindacali si dicono «estremamente preoccupati» per il bando  «per l’affidamento del servizio di somministrazione di lavoro temporaneo» per diversi ruoli e profili professionali tra cui quelli appartenenti all’area delle professioni sanitarie non mediche (tecnici radiologia, infermieri, fisioterapisti ecc.) e quelli appartenenti all’area amministrativa.
Il contratto sarà stipulato con un’agenzia di somministrazione lavoro (interinale), secondo le modalità previste dal relativo disciplinare di gara ed avrà validità quinquennale con uno stanziamento di spesa prevista di circa 4 milioni di euro.
Il personale potrà essere reclutato a chiamata secondo le necessità che l’azienda riterrà.
«Appare del tutto evidente l’intenzione insita in detta procedura di eludere obblighi di legge», dicono Cgil, Cisl e Uil, «previsti per le pubbliche amministrazioni come le Aziende sanitarie, quali iter ad evidenza pubblica come avvisi e concorsi per il reperimento di personale. Inoltre, con ciò, si permette l’aggiramento di precisi vincoli sui tetti di spesa previsti per il personale delle Asl dalle leggi finanziare degli scorsi anni addebitando, tale importo, su capitoli di spesa  rubricati quali “beni e servizi”».
I sindacati  sottolineano, peraltro, come in questa maniera non venga né tutelata la professionalità di detti operatori né venga garantito soprattutto il diritto alla salute del cittadino non potendosi ravvisare gli estremi della continuità assistenziale del paziente in quanto l’impresa che si aggiudica l’appalto non sarà nelle condizioni di assicurare qualità e correttezza professionale di chi presta la propria opera oltre che il coordinamento in autonomia dei servizi sanitari da erogare.
Dunque sorgerebbero diversi problemi di ordine tecnico ma soprattutto organizzativo visto che il diretto collegamento funzionale tra professioni sanitarie non mediche e dirigenti medici ai fini di un’ottimale risultato atteso verrebbe così a mancare  annullando di fatto l’autonomia organizzativa dell’impresa appaltatrice, «concetto basilare previsto per l’affidamento di servizi di lavoro somministrati».
Infine, i sindacati oltre a contestare chiaramente la presunta illegittimità giuridica del bando di gara con le conseguenti elusioni dei precisi vincoli si spesa afferenti il personale, censurano l’applicazione di detta procedura anche sotto l’aspetto più squisitamente culturale, poichè l’Amministrazione «dimostra scarsa attenzione e considerazione per figure professionali che, insieme alla classe medica, rappresentano il perno portante delle attività istituzionale a cui è preposta l’Azienda Sanitaria volta a garantire la migliore tutela della salute dei cittadini».

 

 

BANDO DI GARA GUCE

CAPITOLATO D'ONERI RETTIFICATO

 

Disciplinare di Gara RETTIFICATO

ALLEGATO A2

 

ALLEGATO A1

ALLEGATO A3

 

ALLEGATO A4

COMUNICAZIONE RETTIFICA DOCUMENTI DI GARA
 

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