OPERE E OMISSIONI

Pescara. Ponte Nuovo, 17 ditte in gara ma le buste restano chiuse

Il Comune sceglie «atteggiamento prudenziale» e aspetta il Tar

Redazione PdN

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Luigi Albore Mascia

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PESCARA. Sono 17 le ditte che hanno presentato la propria offerta per la gara d’appalto inerente la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per la costruzione del Ponte Nuovo.
Tuttavia l’apertura delle buste contenenti le offerte, prevista per la giornata di oggi non si terrà: «per rispetto alla decisione del Tribunale Amministrativo regionale», spiega il sindaco Luigi Albore Mascia.
Il Tar lunedì scorso, inaudita altera parte, ha disposto la sospensione non della gara d’appalto, ma solo dell’immissione in possesso delle aree oggetto di esproprio, in seguito al ricorso contro il progetto presentato dalla Generalmarmi Sas, proprietaria delle superfici. Dal Comune si è comunque deciso di attendere l’esito dell’udienza della Camera di Consiglio, fissata per il prossimo 7 marzo, dunque tra due settimane, che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva presentata dalla ditta stessa.
«Si tratta di un atteggiamento prudenziale», ha spiegato ancora il primo cittadino, «ma soprattutto di serena attesa dell’esito delle decisioni del Tar, da parte dell’amministrazione comunale che comunque resta fermamente convinta della bontà e della necessità di un’opera tanto importante quanto strategica per lo sviluppo del territorio cittadino, un’opera che punta a decentrare il traffico cittadino verso ovest, creando nuovi assi viari alternativi».


Il ponte è stato progettato dal professor Enzo Siviero, attraverso la Progeest Srl; la struttura sarà carrabile e verrà realizzata a monte del Ponte D’Annunzio e collegherà direttamente via Lago di Campotosto con via Gran Sasso. L’asse avrà una lunghezza totale di 86 metri e la larghezza dell’impalcato sarà di 30 metri, diviso in due semi-impalcati di 13 metri l’uno con uno spazio centrale di divisione. Ogni carreggiata sarà composta da uno spartitraffico interno protetto da un guardrail largo 4 metri e mezzo, una doppia corsia per ogni senso di marcia larga 3,25metri, una banchina esterna larga un metro, e banchine interne di mezzo metro di larghezza. Inoltre ai lati del ponte sono previsti percorsi ciclopedonali, larghi 2,80 metri, separati dalla sede stradale tramite un guard rail. Il raccordo del ponte con la viabilità esistente, sia a nord che a sud, avverrà tramite due rotatorie, e anche questo ponte, sarà strallato, con un’antenna di forma bipartita alta 52 metri, alla quale saranno collegate le 10 funi di sostegno dell’impalcato. E sempre in corrispondenza dell’antenna è previsto l’inserimento di un campo fotovoltaico, con 62 pannelli, per assicurare autonomia energetica alla struttura. Il costo complessivo dell’opera ammonta a 13milioni 100mila euro complessivi, di cui 5milioni fondi Anas, 3milioni 367mila euro di fondi Por-Fesr, 633mila euro di fondi privati derivanti al Comune dall’accordo di programma Fater; a queste, che erano le fonti di finanziamento originarie, sono stati aggiunti 191mila 316 euro di fondi comunali da accordo di programma Fater; 133mila euro da fondi Comunitari convogliati nel bilancio comunale; 2milioni 50mila euro fondi Terna; ancora 1milione 500mila euro fondi Fesr e, infine, 225mila 684 euro tramite l’accensione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti.