IL VIA LIBERA

L'Aquila: approvate Unioni Civili ed è bufera. Ludovici: «gay sono malati»

Istituito il registro, l’iscrizione sarà gratuita

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2467

L'Aquila: approvate Unioni Civili ed è bufera. Ludovici: «gay sono malati»
L’AQUILA. Con 19 voti favorevoli, 2 contrari e 3 di astensione, il Consiglio comunale dell'Aquila ha approvato stamane la delibera relativa al riconoscimento delle unioni civili.

Questo implica l'istituzione del relativo Registro e l'approvazione del Regolamento. Sulla base di quest'ultimo vengono considerate "unioni civili" i rapporti tra due persone maggiorenni, di diverso o dello stesso sesso, che non siano legate tra loro da vincoli giuridici e che ne abbiano chiesto la registrazione amministrativa.
Le disposizioni si applicano sia ai cittadini italiani che a quelli stranieri iscritti all'Anagrafe del Comune dell'Aquila. La disciplina comunale delle unioni civili ha esclusiva rilevanza amministrativa. Chi si iscrive al Registro e' equiparato al "parente prossimo" del soggetto con cui si e' iscritto ai fini della possibilita' di assistenza. Il Comune rendera' disponibili, sul proprio sito le informazioni e la modulistica per l'iscrizione e la cancellazione.
L'iscrizione, che e' gratuita, puo' essere richiesta da due persone, non legate tra loro da vincoli di parentela o matrimonio, residenti anagraficamente da almeno un anno nel Comune dell'Aquila e coabitanti almeno dallo steso periodo di tempo e quindi inseriti nello stesso nucleo familiare.
Via libera all'unanimita', poi, all'accettazione della donazione, da parte del Comune, di una struttura temporanea, ubicata nell'area del Palazzo Ducale di Paganica, da destinare a Centro sociale anziani per la frazione. La struttura e' frutto di una donazione, ottenuta "grazie all'impegno dello stesso Centro sociale anziani di Paganica", di circa 130mila euro.

LUDOVICI: «OMOSESSUALE E’ MALATTIA»
Ma a creare la bufera sono in queste ore le parole del consigliere di maggioranza Giuseppe Ludovici (Api) che a poche ore dall’approvazione del registro delle Unioni civili si scaglia contro i gay (che così come gli eterosessuali potranno iscriversi al registro regolarizzando simbolicamente la propria unione):  l’omosessualità «non è normale, è una malattia e non è legale», «le coppie devono essere composte da un uomo e una donna e viceversa» e «l’uomo è nato per fare l’uomo e la donna per fare la donna».
Prende le distanze il compagno di partito, nonché vicesindaco e assessore Roberto Riga: «mi dissocio fermamente dalle affermazioni del tutto personali di  Ludovici.  Sono persuaso che la sessualità di una persona debba essere rispettata, eterosessuale od omosessuale che sia».
«Francamente sono rimasto inorridito nell’ascoltare le parole di Ludovici», continua Riga, «stento a credere, addirittura, che abbia afferrato il senso stesso della delibera che era quello di garantire il riconoscimento delle unioni civili. Le sue considerazioni sono imprecise ed omofobe».

PEZZOPANE: «I MURI NON SERVONO PIU’»
«Ringrazio il consigliere di Appello per L’Aquila Ettore Di Cesare per aver associato la sua iniziativa alla delibera della giunta, in modo da consentire di arrivare a un documento condiviso per l’affermazione di diritti civili», ha commentato l’assessore Stefania Pezzopane. «Dobbiamo assumerci la responsabilità di adeguarci ad altre realtà comunali del territorio nazionale e, del resto, che questo riconoscimento avvenga nella nostra città è significativo poiché, a seguito del sisma, abbiamo sperimentato la necessità di solidarietà sociale nella nostra comunità. La delibera approvata dal Consiglio sposa tesi ormai accreditate da molte sentenze e dalla prassi giuridica. Alzare muri non serve  perché, a mio avviso, questo atteggiamento nasconde solo la paura dell’altro, del diverso, del confronto, tutte cose che, invece, servono a un Paese per crescere. La nostra è e vuole essere città di cultura. Cultura però non è solo organizzare eventi e spettacoli, è soprattutto promuovere diritti».

DEBITI FUORI BILANCIO
Sempre questa mattina il Consiglio comunale dell'Aquila ha approvato (10 voti favorevoli, 2 contrari, 7 di astensione) la delibera relativa al riconoscimento di debiti fuori bilancio, per complessivi circa 119mila euro, relativi a spese legali facenti riferimento a contenziosi pregressi, e il documento contenente le controdeduzioni dell'ente ai rilievi presentati dalla Corte dei Conti, sezione regionale per l'Abruzzo, ai Bilanci 2010 e 2011 (17 voti favorevoli, 3 contrari, 5 di astensione). In particolare la magistratura contabile, in riferimento al rendiconto 2010, ha rilevato la mancata coincidenza del Conto del Tesoriere con le scritture contabili, ha rilevato inoltre che l'approvazione del rendiconto va oltre il termine fissato dal legislatore, che il valore del risultato della gestione e' negativo e che non e' stata motivata l'eliminazione di alcuni residui attivi.