L'INCHIESTA

Bancarotta: a giudizio imprenditore Angelo Allegrino e figlio

Gup Lanciano fissa processo a prossimo 22 Maggio

Redazione PdN

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Angelo Allegrino

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Bancarotta: a giudizio imprenditore Angelo Allegrino e figlio
Gup Lanciano Fissa Processo A Prossimo 22 Maggio
BANCAROTTA, Angelo Allegrino, confcommercio, chieti, luciano allegrino
LANCIANO. Rinvio a giudizio per l'imprenditore lattiero caseario Angelo Allegrino, attuale presidente della Confcommercio provinciale di Chieti e per il figlio, Luciano. 
Concorso in bancarotta fraudolenta l'ipotesi di reato. E' in merito alla sottrazione di scritture contabili e distrazione dalla massa fallimentare di beni, anche strumentali, per oltre 400 mila euro, in veste di amministratori di fatto della società Latterie Abruzzesi. 
Il gup Flavia Grilli ha fissato il processo al 22 maggio prossimo. La vicenda è legata al fallimento della Latterie Abruzzesi, decisa dal tribunale di Lanciano nell'ottobre 2010, nata dopo la vendita del marchio Allegrino Latte alla società Legrin. Il procedimento ha coinvolto anche i lancianesi, Giuseppe Spadano, che ha patteggiato la pena a 2 anni di reclusione, col beneficio della sospensione, in qualità di legale rappresentante, e Adelina Paolucci, socio unico, prosciolta per non aver commesso il fatto. 

LANCIANO. Rinvio a giudizio per l'imprenditore lattiero caseario Angelo Allegrino, attuale presidente della Confcommercio provinciale di Chieti e per il figlio, Luciano. 
Concorso in bancarotta fraudolenta l'ipotesi di reato. E' in merito alla sottrazione di scritture contabili e distrazione dalla massa fallimentare di beni, anche strumentali, per oltre 400 mila euro, in veste di amministratori di fatto della società Latterie Abruzzesi. 

Il gup Flavia Grilli ha fissato il processo al 22 maggio prossimo. La vicenda è legata al fallimento della Latterie Abruzzesi, decisa dal tribunale di Lanciano nell'ottobre 2010, nata dopo la vendita del marchio Allegrino Latte alla società Legrin. Il procedimento ha coinvolto anche i lancianesi, Giuseppe Spadano, che ha patteggiato la pena a 2 anni di reclusione, col beneficio della sospensione, in qualità di legale rappresentante, e Adelina Paolucci, socio unico, prosciolta per non aver commesso il fatto.