L'INCHIESTA

Sanità. Urologo indagato: Asl di Chieti lo sostituisce

Fuori Tenaglia arriva Luigi Schips

Redazione PdN

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Raffaele Tenaglia

Raffaele Tenaglia




CHIETI. Il professor Luigi Schips e' stato nominato direttore ad interim della Clinica Urologica dell'Ospedale di Chieti.
Il provvedimento e' stato firmato dal manager della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, a seguito della sospensione dall'incarico di direttore del professor Raffaele Tenaglia, come previsto da un'ordinanza del Gip del Tribunale di Chieti.
L'Azienda sanitaria locale ha infatti provveduto a sospendere la convenzione con l'Università "Gabriele d'Annunzio" di Chieti relativamente alla direzione dell'unità operativa complessa di Clinica Urologica dell'ospedale teatino.
La scelta è ricaduta sull'unico urologo direttore di struttura complessa nell'organico dell'Azienda. Schips, 48 anni, abruzzese, già professore associato all'Universita' di Graz, e' attualmente alla guida dell'Urologia negli ospedali di Vasto e Lanciano. Vanta una specifica competenza in chirurgia mini-invasiva e in chirurgia robotica.
Per Tenaglia, dunque, arriva la prima grana dopo l’indagine dei Nas. Secondo quanto emerso in fase di indagine il medico avrebbe svolto visite private all’ospedale di Chieti, durante gli orari di lavoro ed utilizzando le attrezzature pubbliche. In aggiunta non avrebbe mai versato le somme alla Asl né emesso regolari fatture.
Da una prima quantificazione, le somme sottratte alle casse dell’Asl di Chieti e riferite a poco più di un mese (dicembre 2011 – 14 gennaio 2012) ammontano a circa 8mila euro.
Tenaglia ieri si è difeso e a PrimaDaNoi.it sostenendo che in realtà irregolarità non ce ne sarebbero e che l’esposto sarebbe partito da un suo collega che lo ha denunciato «come se fossi un incorreggibile malfattore».
Secondo quanto riporta il Messaggero di oggi nelle ultime ore ci sarebbe stato un duro scontro tra Tenaglia e il rettore Carmine Di Ilio, dell’università D’Annunzio (dove l’urologo è docente). L'Ateneo dovrà decidere cosa fare dovrà agire seguendo le norme dello Statuto e le norme di un regio decreto del 1933. La procedura per mettere in moto il Collegio di disciplina è stata già attivata.