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Provincia Pescara, bando pubblico discriminatorio: «avvantaggia gli 'amici'»

Punteggi maggiori per i precari "di Testa". Acerbo:«Ennesima angheria per i precari storici»

Redazione PdN

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Maurizio Acerbo

Maurizio Acerbo

PESCARA. Un bando cucito su misura per i precari del presidente Testa e a tutto svantaggio dei precari storici, fatti fuori due anni fa dall’Ente.


Il consigliere regionale di Rifondazione Comunista- Rivoluzione Civile, Maurizio Acerbo, lo legge così il nuovo avviso pubblico per la costituzione di graduatorie di esperti in materia di programmazione, gestione e controllo e per i servizi specialistici dei Centri per l’impiego della Provincia.
In base al bando verranno fuori le graduatorie di esperti cui attingere per l’eventuale conferimento di incarichi professionali o per l’attivazione di contratti di collaborazione finalizzati allo svolgimento di attività e specifici interventi progettuali del Fondo Sociale Europeo.
Dalla lettura del documento i precari che hanno maturato nell’amministrazione pubblica anni di esperienza ne escono con le ossa rotte e hanno poche possibilità di superare i colleghi più giovani il cui punteggio, sulla carta, sembra nettamente favorito.
«Sono indignato», denuncia Acerbo, «mi sembra l'ennesimo caso in cui chi ha occupato la cosa pubblica invece di gestirla con imparzialità usa la propria posizione per tutelare gli amici». E questo bando, insiste l’esponente di Rifondazione, «è stato evidentemente confezionato su misura per i precari che sono entrati durante l’amministrazione di centrodestra di Guerino Testa & partners» e ci sarebbe la chiara «volontà di impedire l'accesso dei vecchi precari».
Acerbo si domanda se sia corretto attribuire 1,5 punti al mese a coloro che hanno lavorato negli ultimi due anni contro i 0,2 punti al mese per chi ha lavorato negli anni precedenti.


A parità di prerequisiti (3 anni di esperienze), chi ha prestato servizio negli ultimi anni in qualsiasi Centro per l'Impiego vede riconosciuti i tre anni di cui gli ultimi due con un punteggio elevatissimo. Chi invece non ha lavorato negli ultimi anni non ha diritto a nessun punteggio.
Ma nella assegnazione del punteggio vengono considerate esperienze di lavoro svolte negli ultimi 2 anni a favore della Provincia di Pescara nello specifico profilo di candidatura, «a garanzia di immediata ed efficace capacità di azione nel contesto».
«Perché», insorge Acerbo, «chi ci ha lavorato gli anni prima e per più tempo non sa garantire la stessa efficacia?» Questo vuol dire che quelli entrati con l’amministrazione Testa, dopo la cacciata dei vecchi precari, prendono già 7 punti più 30 soltanto per due anni di lavoro.
«L’unica logica plausibile», spiega Acerbo, «è quella di annullare l'esperienza di chi ha una professionalità nel settore di quasi 20 anni ed evitarne la scomoda concorrenza. Le incongruenze del bando danno l’idea di uno "studio" fatto a tavolino per escludere i vecchi precari.»
Il consigliere fa notare che i precari che hanno lavorato negli ultimi due anni avevano un contratto con partita iva a 18 ore con una presenza di 3 giorni a settimana. «Come è possibile che lavorando solo 3 giorni possano prendere tutti quei punti e soprattutto aver garantito efficacia ai servizi?»
Laddove l'amministrazione parla di attività lavorative parziali fa riferimento invece alle 16 giornate lavorative (cioè aver svolto almeno 16 giorni di lavoro).
«Chi ha lavorato negli ultimi due anni nell'amministrazione pescarese ha lavorato 12 giornate in un mese e gli valgono 7 punti più 1.5 per ogni mese. Quindi i loro mesi oltre che il loro lavoro valgono di più».