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Rifiuti L’Aquila, Cialente: «rischiamo emergenza igienico sanitaria»

Comune e Asm contro la Regione: «serve tariffa unica»

Redazione PdN

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Rifiuti L’Aquila, Cialente: «rischiamo emergenza igienico sanitaria»




L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila, dal marzo scorso, conferisce i rifiuti indifferenziati prodotti sul proprio territorio all’impianto Segen di Sante Marie.
La società, ad intera partecipazione pubblica formato da 13 Comuni, «ha prezzi nettamente vantaggiosi per i cittadini aquilani e degli altri comuni del Consorzio: 134,5 euro a tonnellata», commenta il sindaco Massimo Cialente.
La regione Abruzzo e la Provincia dell’Aquila ritengono di interrompere la campagna di attività dell’impianto mobile, a seguito dell’incendio che ha temporaneamente danneggiato l’impianto fisso Segen.
Si sostiene, infatti, che nella provincia aquilana vi sia una autosufficienza di impianti pubblico/privati, che renderebbero superfluo l’attività di altri impianti, sebbene questi ultimi abbiano i costi ridotti in maniera consistente.
L’Asm e lo stesso Comune dell’Aquila, hanno ripetutamente fatto presente che l’ipotesi di una programmazione di gestione del ciclo dei rifiuti sulla base degli impianti presenti nella Provincia sarebbe giusta solo se venisse fissata un’univoca tariffa provinciale.
«La inspiegabile mancanza di un’unica tariffa», commentano il sindaco Cialente, l’assessore all’Ambiente Roberto Riga e il presidente Asl Luigi Fabiani, «provoca un danno pesantissimo alle casse comunali e di conseguenza ai cittadini. Ciò, verosimilmente, per coprire i loro maggiori costi di gestione che vengono fatti ricadere in modo arbitrario sui diversi Comuni, il tutto nel silenzio o condivisione di Regione e Provincia».
Ad oggi il Comune dell’Aquila e l’Asm non sanno dove conferire i propri rifiuti e per questo sono state chieste spiegazioni alla Regione anche per evitare «una drammatica emergenza igienico sanitaria».
In quale impianto il Comune dell’Aquila dovrà conferire i propri rifiuti nelle prossime ore? A quale tariffa? Come si giustificano eventuali differenze tariffarie rispetto a quelle sostenute attualmente? Quali sono i motivi reali per i quali non è possibile continuare la campagna di attività mobile presso l’impianto Segen?.

Da L’Aquila si ha intenzione di continuare il conferimento dei rifiuti presso l’impianto Segen di Sante Marie, «non avendo alternative altrettanto efficaci ed efficienti».
«L’impianto mobile», sottolinea Cialente, «è stato autorizzato nelle more della ristrutturazione ed adeguamento dell’impianto fisso danneggiato dall’incendio, il cui cronoprogramma di riattivazione presentato dalla Segen in data 29 febbraio 2012 è perfettamente rispettato. Il Comune sta completando l’iter amministrativo per aderire alla Segen S.p.A., società pubblica interamente partecipata da Comuni».
Per amministrazione comunale e Asm, in pratica, l’interpretazione della Regione, su cui soggiace il principio di non poter inviare frazioni separate di rifiuti a recupero fuori regione, (si attende ad horas l’interpretazione del Ministero dell’Ambiente) non sarebbe applicabile e pertinente alla fattispecie in questione, «anche alla luce del disposto di cui all’art. 179 del D. lgs. 152/06 che dispone lo smaltimento come attività eccezionalmente residuale, prediligendo il recupero ad esso».