PESCARA PEDONALE

Abruzzo/Pescara a piedi, in arrivo 200 mila euro di ‘dissuasori mobili’

Problemi in vista, invece, per la pedonalizzazione di Corso Vittorio

Redazione PdN

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Dissuasori mobili

Dissuasori mobili



PESCARA. Ci sono i ‘panettoni’, ovvero i dissuasori fissi che impediscono alle auto di passare.
Ma ci sono anche quelli mobili che quando sono chiusi si presentano come dei piccoli tombini circolari, mentre quando sono in funzione sono dei cilindri, talvolta con bande che riflettono la luce per non rischiare di non vederli. La loro funzione è la stessa delle transenne, con il vantaggio di non avere ingombri quando sono inutilizzati.
Proprio i dissuasori mobili arriveranno presto nel centro di Pescara, attivabili solo alla bisogna, ad esempio in zone a traffico limitato e nelle aree pedonali. Tra quanto? Serve solo il tempo di espletare il bando che oggi vale 210 mila euro.
Responsabile unico del procedimento è l’architetto Enrico Iacomini che ha già provveduto a predisporre la lettera d’invito ad una serie di ditte.
La gara verrà aggiudicata con il criterio del prezzo più basso e l’ente si riserva di aggiudicare la gara anche in presenza di una sola offerta se questa risultasse conveniente o idonea. Nel caso di due offerte uguali si procederà con sorteggio. Saranno escluse quelle con percentuali al ribasso pari o superiore alla soglia di anomali. Tempo per ultimare i lavori: 90 giorni. Le offerte dovranno arrivare in Comune entro l’8 febbraio prossimo. La gara sarà esperita l’11 dello stesso mese. Se tutto dovesse andare per il verso giusto, dunque, all’inizio dell’estate la città dovrebbe cominciare a convivere con questi dissuasori mobili.
Anche così, dunque cambierà il volto di Pescara. Il centro e la riviera da qualche anno sono sempre più a disposizione dei pescaresi che amano lasciare la macchina in garage, lo dimostra anche la lunga serie di week and ecologici promossi dall’amministrazione Mascia.
Resta ancora da capire, invece, quali saranno le intenzioni della giunta sul nuovo progetto, che ha registrato anche alcune polemiche, della pedonalizzazione parziale del corso Vittorio Emanuele e la conseguente deviazione del traffico automobilistico su un nuovo asse stradale, con relativa rotatoria, da realizzare sull’area di risulta.
Ieri del progetto se n’è parlato ampiamente in Commissione Grandi Infrastrutture dove è stata approvata una mozione bipartisan da presentare in Consiglio Comunale con la quale si chiede di sospendere tutta la procedura sin qui posta in essere dalla Giunta. Poi l’argomento è stato trattato anche in Commissione Ambiente dove si sono ascoltati l’architetto Lucio Zazzara e il direttore della Confesercenti, Gianni Taucci.


Presenti i commissari: Lerri (La Destra), Foschi, Pastore e D’Incecco (PdL), Del Vecchio, D’Angelo, Marchegiani e Florio (PD) e Acerbo (Rif. Com).
Zazzara ha riproposto interamente le sue perplessità verso questa operazione per l’assenza di una visione d’insieme ed una anacronistica scelta per un asse viario fondamentale alla circolazione cittadina.
La contrarietà è stata motivata anche dall’assenza di un Piano del Traffico capace di prevedere e contenere le ripercussioni di tali radicali modificazioni. Viene ritenuta anacronistica la scelta di eliminare il traffico veicolare privato da una arteria con «una pluralità di funzioni: veicolari, pedonali e commerciali». E poi ancora è stata contestata l’assenza del coinvolgimento delle categorie interessate e più in generale della stessa città per scelte così importanti.
«Il capogruppo del Pdl, Armando Foschi», commentano i consiglieri del Pd Enzo Del Vecchio, Paola Marchegiani e Camillo D’Angelo «nell’imbarazzo generale, ha fatto scena muta lasciandosi andare ad un laconico: “non conosco bene la situazione ma credo che l’opera sia stata inserita nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche”. Roba da far accapponare la pelle».
Ma a rinfrescare la memoria del capogruppo del Pdl ci ha pensato il consigliere Del Vecchio e poi gli altri consiglieri di opposizione, tirando fuori dati e numeri degli atti assunti dalla Giunta Mascia che hanno chiarito di come l’iter di questa opera pubblica sia giunta nella fase della procedura di gara come prevede la determina a contrattare del Dirigente Trisi n. 2 del 09.01.2013.