DOMANDE COSTOSE

Pescara, Mascia commissiona ancora sondaggi con i soldi del Comune

I risultati rimangono segreti. Spesi 14.520 euro pubblici

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1653

Albore Mascia

Albore Mascia

PESCARA. Il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, ha voluto verificare ‘in proprio’ il grado di apprezzamento che riscuote nella città.
Per questo ha utilizzato il denaro dei contribuenti pescaresi affidando alla Società Fullsearch s.r.l. di Milano la realizzazione di una serie di sondaggi. Non sempre, però, i risultati sono stati resi noti nonostante i soldi siano sempre usciti dalle casse pubbliche. Che fine hanno fatto? Perché non mostrarli?
Il primo incarico, ricostruisce il consigliere del Pd Enzo Del Vecchio, che ha spulciato tra le carte, è stato affidato a luglio 2011 e costato 14.400 euro. Di questo sondaggio non si sono perse le tracce ma anche le cronache locali raccontarono quello che venne fuori.
«Venne presentato dal sindaco alla stampa con grande enfasi», ricorda oggi Del Vecchio, «forte, evidentemente, di quel 50,3% di pescaresi che ne promuovevano il suo operato».
«Oggi vincerei al primo turno», commentò il primo cittadino entusiasta quando resa pubblica quella maggioranza risicatissima che non gli permise di entrare nella schiera dei “promossi” che superavano il 55% dei consensi, per rilevamenti della medesima società di appena un mese prima.
Ma l’esperimento mediatico è riuscito talmente bene che il sindaco ha deciso di ritentare.
Così con la determinazione 58 del 20 marzo 2012 ha disposto che la Società Fullsearch s.r.l. di Milano (sempre la stessa) procedesse con un secondo sondaggio «per comprendere», si legge nella determina di incarico, «il grado di fiducia nei confronti dei suoi amministratori». Altri 14.520 euro, sempre dei contribuenti pescaresi, prontamente liquidati alla Società con la determinazione numero 186 del 21 settembre 2012.
«Quelli sono soldi», commenta Del Vecchio, «letteralmente sacrificati sull’altare dell’edonismo sfrenato del
sindaco», evidentemente poco soddisfatto di quegli altri sondaggi svolti da società nazionali che, però, non sono poi così entusiasmanti.
«Ad oggi, purtroppo, di quel lavoro già pagato non si trova traccia», fa sapere Del Vecchio. «Nessuna conferenza stampa è stata convocata per illustrare quei preziosi numeri che il sindaco, evidentemente, custodisce molto gelosamente». Perché tenerli ‘segreti’? Perché non lo soddisfano?
In questi giorni, però, i cittadini di Pescara hanno avuto modo di leggere la classifica sul gradimento dei sindaci svolta, come sempre, dalla testata giornalistica nazionale de Il Sole 24Ore e che ha relegato il
primo cittadino del capoluogo adriatico in fondo alla classifica e con una perdita di consenso rispetto al giorno della sua elezione di oltre 6,5 punti percentuali. Una indagine, questa, a costo zero per le casse comunali.
Ma adesso Del Vecchio chiede di poter conoscere i numeri del sondaggio pagato e tenuto segreto: «quali consensi ha registrato il sindaco Mascia con quel sondaggio ‘offerto’ dai suoi contribuenti? Comunque, e qualunque sia l’esito di quel sondaggio rimane l’amarezza e l’indignazione nel vedere che il prezioso denaro pubblico viene impiegato per simili futilità quando la vita sociale della comunità regredisce paurosamente e le risorse destinate al sostegno delle fasce meno abbienti risultano sempre più insufficienti o, come in alcune situazioni, completamente assenti».