IL FATTO

Sanità, analisi fatte da operatori non abilitati: Tribunale malato diffida Asl Teramo

Ripetere elettromiografie senza costi per gli utenti

Redazione PdN

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Sanità, analisi fatte da operatori non abilitati: Tribunale malato diffida Asl Teramo

TERAMO. Il tribunale del Malato ha inviato ieri ai vertici della Asl una lettera di diffida e messa in mora.
Si richiede, infatti, la ripetizione «immediata» di 57 elettromiografie (forniscono informazioni sulla funzionalità dei nervi e muscoli scheletrici) effettuate tra il 17 settembre e il 12 novembre che sarebbero state eseguite da operatori non abilitati.
Questo ha determinato, lo scorso 19 novembre, un sequestro da parte delle forze dell’ordine. E i pazienti sono rimasti col dubbio: sono regolari o no? Non sarebbe il caso di ripetere le analisi?
«L’atto di diffida e messa in mora», spiega Vincenzo Di Benedetto, presidente del Tribunale del Malato e presidente regionale di Cittadinanzattiva Abruzzo, «si è reso necessario perché la ripetizione delle analisi, ritenute indispensabili anche dalla direzione della Asl, al momento non è stata ancora effettuata». Al momento non si sa nemmeno quando lo sarà. «E’ indispensabile e doveroso da parte della Asl», continua Di Benedetto, «rassicurare i pazienti circa l’affidabilità e la validità sotto ogni profilo, degli esami cui essi si sottopongono». Per questo il Tribunale del malato ha chiesto non solo la ripetizione «con massima urgenza» ma anche che non ci siano spese a carico degli utenti. Le spese, avverte Di Benedetto, «dovranno essere pagate dai responsabili, perché non deve essere il cittadino a pagare gli errori, le deficienze organizzative e le irregolarità di altri». Il Tribunale del malato richiama inoltre l’Asl a far rispettare l’obbligo «troppo spesso disatteso» di recare sull’abito il cartellino personale di identificazione: «non è una semplice opzione ma un preciso obbligo di legge.