LA DENUNCIA

Comune di Pescara, «dirigenti di fiducia al posto dei vincitori di concorso»

La denuncia del consigliere del Pd, Enzo Del Vecchio

Redazione PdN

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COMUNE PESCARA

PESCARA. Nonostante un concorso fresco di espletamento, quello di dirigente tecnico svolto a fine 2011, ed una graduatoria con idonei in attesa di essere assunti, al Comune di Pescara si continuano a mantenere in servizio i Dirigenti chiamati con rapporto fiduciario.
Eppure la macrostruttura, di recente riapprovata con la deliberazione di Giunta comunale n. 974 del 20 dicembre, prevede un numero di posizioni dirigenziali (15 settori + 2 dipartimenti) che risultano in parte coperte con personale a tempo indeterminato (13) e ben quattro posizioni risultano coperte con incaricati fiduciariamente da parte del Sindaco a tempo determinato.
«Una situazione anomala e fuori dai canoni previsti dalla legge», dice il consigliere Pd, Enzo Del Vecchio, «che prevede la copertura dei posti vacanti della fascia dirigenziale nella percentuale del 13% della dotazione organica e quindi nella misura massima di n. 2 postazioni dirigenziali».
Se è pur vero che tale limite risulta superabile –spiega Del Vecchio- è anche vero che occorrerebbe in via transitoria prevedere con atto motivato «volto a dimostrare che il rinnovo sia indispensabile per il corretto svolgimento delle funzioni essenziali degli enti».
Insomma deroga possibile se si dimostra e di motiva il perché continuare a ricorrere al rapporto fiduciario. Inoltre la norma prevederebbe un solo rinnovo («al fine di rinnovare, per una sola volta, gli incarichi in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione e in scadenza entro il 31 dicembre 2012»).
L’obbligo per le pubbliche amministrazione è tuttavia perentorio: «contestualmente gli enti adottano atti di programmazione volti ad assicurare, a regime, il rispetto delle percentuali di cui al presente comma».


«Purtroppo», fa notare il consigliere del Pd, «e diversamente da quanto indicato dalla legge, al Comune di Pescara ci si è premurati di adottare un provvedimento motivato per garantire le funzioni essenziali dell’ente e conferire incarichi oltre la percentuale stabilita, delibera di Giunta Comunale n. 436 del 26.06.2012, ma non altrettanto è stato fatto per dar seguito all’ulteriore disposizione circa il superamento del ricorso a dirigenti a tempo determinato con rapporto fiduciario. Eppure, avverso questa pratica dell’affidamento fiduciario si è espressa in più circostanze la Corte dei Conti anche a Sezioni Riunite che, aderendo all’orientamento espresso dalla Corte Costituzionale, secondo la quale l'obiettivo è quello di rafforzare il principio di distinzione tra funzioni di indirizzo e di controllo (spettanti agli organi di governo) e le funzioni di gestione amministrativa (spettanti alla dirigenza), ha espresso un chiaro orientamento restrittivo nei confronti della c.d. "dirigenza fiduciaria", privilegiando, per l'accesso alla dirigenza, il ricorso a procedure selettive pubbliche e, per il conferimento dei relativi incarichi, la dirigenza di ruolo».
«Quale logica», prosegue Del Vecchio, «sottenda a questa impropria ed illegittima procedura che il Sindaco Mascia continua a mantenere non è rintracciabile né nei canoni di buona amministrazione né di buon senso ed a cui non si può opporre neanche la mancanza di risorse finanziarie visto che la spesa necessaria è ugualmente sostenuta dal Comune di Pescara».

ANTONELLI:«NESSUNO HA PRESO IL POSTO DEL DIRIGENTE INDIVIDUATO CON I LCONCORSO»
«Nessun dipendente fiduciario ha preso il posto, al Comune di Pescara, del dirigente individuato tramite concorso pubblico: il vincitore della selezione pubblica effettuata dalla nostra amministrazione comunale è infatti l’ingegner Gaetano Pepe, regolarmente in servizio da un anno».
Lo ha detto l’assessore al Personale Marcello Antonelli che ha aggiunto che  l’amministrazione ha potuto rinnovare il contratto dirigenziale a due professionisti esterni «perché la norma ce lo ha consentito e basta leggerla per verificarlo. Ancora una volta le parole volutamente errate e fuorvianti del consigliere Del Vecchio servono a nascondere le manovre della precedente amministrazione comunale di centro-sinistra che negli anni passati, dopo aver indetto un concorso, e dopo aver stilato la relativa graduatoria, non solo non ha proceduto con la relativa assunzione del vincitore, ma addirittura, l’anno seguente, ha addirittura fatto sparire dalla pianta organica quel posto di lavoro, cancellando con un colpo di spugna l’intera procedura concorsuale».