L'INCHIESTA

Appalti terremoto, Specchio dai pm per due ore poi lascia il carcere

Interrogatorio di due ore a Castrogno

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2001

LICEO VITRUVIO POLLIONE

Liceo Vitruvio Pollione

L'AQUILA. Si è tenuto ieri nel carcere di Castrogno ed è durato circa due ore l’interrogatorio a Valter Specchio.

 

 

L’ex direttore generale della Provincia de L’Aquila è stato sentito dai pm Roberta D’Avolio e David Mancini e ha ricostruito la propria versione dei fatti. La procura lo ha accusato di corruzione, peculato e falso ideologico nell'ambito dell'inchiesta sui lavori di messa in sicurezza di alcune scuole del cratere sismico ed è recluso dal 3 dicembre scorso.
«E' stato un incontro molto cordiale, un interrogatorio di approfondimento su alcune questioni, credo che il mio assistito abbia risposto positivamente», ha poi commentato all’uscita l'avvocato Giulio Agnelli, legale di Specchio.
Le precisazioni sarebbero state fatte in merito ad alcuni viaggi, a lavori di adeguamento delle scuole di Avezzano (L'Aquila) e spostamenti con l'auto di servizio. «Da un punto di vista delle procedure amministrative - ha spiegato Agnelli - qualche forzatura ci sarà magari stata, ma soldi il mio assistito non ne ha presi e i lavori sono stati terminati, le scuole messe in sicurezza con gli studenti tornati in strutture sicure».
Domani Specchio dovrebbe lasciare il carcere di Teramo per i domiciliari nella sua casa di Roseto degli Abruzzi.
Secondo il Gip del Tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, firmatario dell’ordinanza di custodia cautelare «l'eterogeneità dei delitti commessi dal direttore generale della Provincia dell'Aquila, denotano una personalità a tutto tondo, diretta a porre in essere reati di vario genere abusando del suo ruolo». Per lui, inoltre, ci sarebbe stato anche «il pericolo di fuga in Romania».
Sotto la lente della magistratura ci è finito anche l'utilizzo della Bmw serie "5" di proprietà della Provincia che il dirigente avrebbe fatto per scopi personali al di fuori dell’orario di servizio. Da qui l’accusa di peculato. Secondo quanto emerso in fase d’indagine Specchio l’avrebbe utilizzata anche per andare con alcune donne a Roma e nelle Marche. Gli investigatori avrebbero ricostruito i suoi percorsi, annotando cene in vari ristoranti, concerti.