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Ponte Nuovo, partito il secondo bando, «costi lievitati del 45%»

Santuccione: «basta opere di regime»

Redazione PdN

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ponte nuovo (rendering)

Ponte nuovo (rendering)

PESCARA. Entro autunno 2013 sarà aperto a Pescara il cantiere per la realizzazione del Ponte Nuovo.


Lo ha annunciato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia nel corso della conferenza di ieri per ufficializzare l’avvio della gara d’appalto del Ponte Nuovo, per 13milioni 100mila euro di investimenti.
L’infrastruttura, progettata e finanziata con la passata amministrazione D’Alfonso, costava all’epoca 9 milioni di euro e collegherà le due sponde della città, da via Gran Sasso sino a via Lago di Campotosto. 86 metri di lunghezza, per quattro corsie di marcia carrabili e relativi percorsi ciclopedonali.
Venerdì scorso è stato pubblicato il bando d’appalto europeo, il secondo dopo che nel 2011 la gara partì per poi essere bruscamente interrotta. Il 7 luglio 2011 è infatti intervenuta la sentenza del Tar di Pescara che ha annullato la delibera originaria nelle sue procedure espropriative.
Contro quel pronunciamento l’ amministrazione ha presentato ricorso al Consiglio di Stato che peraltro il 17 gennaio 2012 ha anche sospeso l’esecutività della sentenza del Tar in attesa di decidere nel merito. «Nel frattempo però», ha spiegato il sindaco, «è spuntata una prescrizione del Genio Civile circa la necessità di realizzare la messa in sicurezza degli argini golenali del fiume Pescara in corrispondenza del Ponte Nuovo».
Sono serviti 3milioni 600mila euro. Di conseguenza, ha spiegato il primo cittadino, è stato necessario anche rivedere e adeguare il progetto preliminare stesso del Ponte, sia in funzione delle opere aggiuntive lungo gli argini, che hanno imposto di alzare la struttura stessa, sia in termini economici per un inevitabile aumento dei costi, passati da 9 milioni di euro a 13milioni 100mila euro.
Riformulato l’intervento, «è automaticamente venuto meno l’interesse dell’Ente», ha spiegato il sindaco, «a proseguire l’appello dinanzi al Consiglio di Stato contro la società Generalmarmi Sas, proprietaria di gran parte delle aree interessate dalle opere e dunque da sottoporre a esproprio». Oggi il Comune è pronto a ripartire.

IL PROGETTO DI ENZO SIVIERO
Il ponte è stato progettato dal professor Enzo Siviero, attraverso la Progeest Srl; la struttura sarà carrabile e come previsto nelle planimetrie, verrà realizzata a monte del Ponte D’Annunzio e collegherà direttamente via Lago di Campotosto con via Gran Sasso: l’asse avrà una lunghezza totale di 86 metri e la larghezza dell’impalcato sarà di 30 metri, diviso in due semi-impalcati di 13 metri l’uno con uno spazio centrale di divisione. Ogni carreggiata sarà composta da uno spartitraffico interno protetto da un guardrail largo 4 metri e mezzo, una doppia corsia per ogni senso di marcia larga 3,25metri, una banchina esterna larga un metro, e banchine interne di mezzo metro di larghezza. Inoltre ai lati del ponte sono previsti percorsi ciclopedonali, larghi 2,80 metri, separati dalla sede stradale tramite un guard rail. La quota minima del ponte è collocata a 6,50 metri di altezza in modo da rispettare un margine di sicurezza di un metro nel caso di un’eventuale piena del fiume, come richiesto dal Genio Civile, e comunque al fine di garantire il passaggio delle imbarcazioni. Il raccordo del ponte con la viabilità esistente, sia a nord che a sud, avverrà tramite due rotatorie, e anche questo ponte, sarà strallato, con un’antenna di forma bipartita alta 52 metri, alla quale saranno collegate le 10 funi di sostegno dell’impalcato, antenna che verrà collocata al centro della rotatoria nord, sulla sponda del fiume opposta all’asse attrezzato. E sempre in corrispondenza dell’antenna è previsto l’inserimento di un campo fotovoltaico, con 62 pannelli, per assicurare autonomia energetica alla struttura. La base dell’antenna, sino a un’altezza di 15 metri, è in cemento armato, il resto verrà realizzato in acciaio.

I COSTI
Il costo complessivo dell’opera ammonta a 13milioni 100mila euro complessivi di cui 5milioni fondi Anas, 3milioni 367mila euro di fondi Por-Fesr, 633mila euro di fondi privati derivanti al Comune dall’accordo di programma Fater.
A queste, che erano le fonti di finanziamento originarie, sono stati aggiunti 191mila 316 euro ancora fondi comunali da accordo di programma Fater; 133mila euro da fondi Comunitari convogliati nel bilancio comunale; 2milioni 50mila euro fondi Terna; ancora 1milione 500mila euro fondi Fesr e, infine, 225mila 684 euro tramite l’accensione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti.

ESPROPRI
Negli ultimi mesi le procedure tecniche sono andate avanti. Il Comune è ripartito dalle procedure espropriative che sono state ‘osservate’ dai privati interessati; lo scorso novembre gli uffici hanno controdedotto tutte le osservazioni rigettandole, e accogliendone una sola, inerente la realizzazione di una rampa di accesso dinanzi alla ditta Generalmarmi per non precludere l’ingresso dei mezzi privati.

BANDO EUROPEO
Venerdì scorso, 4 gennaio, è partita la gara d’appalto si tratta di un appalto integrato, ossia viene posto in gara il progetto definitivo e l’aggiudicatario dovrà poi provvedere alla redazione del progetto esecutivo e alla realizzazione dell’opera. L’importo totale dell’appalto ammonta a 10milioni 159mila 306,52 euro di cui 9milioni 843mila 255,52 per i lavori e 316mila 51 euro per la progettazione esecutiva. Si tratta di un appalto sopra la soglia comunitaria quindi il bando è stato inviato anche alla Commissione della Comunità Europea ed è stato già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea oltre che sulla Gazzetta Ufficiale. L’aggiudicazione avverrà seguendo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

LE SCADENZE
La data per la prima seduta pubblica finalizzata all’esame delle offerte è stata fissata al 21 febbraio 2013; per la progettazione esecutiva sono previsti 90 giorni; per l’esecuzione dei lavori 480 giorni dalla data della consegna del cantiere, ossia 19 mesi in tutto.

I DUBBI DEL PD: «COSTI AUMENTATI DEL 45%»
Critici i consiglieri del Pd Enzo Del Vecchio e Gianluca Fusilli, prima di tutto sull’ aumento dei costi del 45%.
«Mascia», denunciano i due, «invece di dar conto della inutilità e della perdita di tempo accumulato nell’avviare
opere già programmate e finanziate dal governo D’Alfonso» aggiunge «un aggravio della spesa di oltre 4 milioni di euro e continua a non accorgersi dal mutare dei tempi e con esso delle condizioni
sociali ed economiche della comunità che amministra». Ma il Pd, che parla di «ennesima passerella della maggioranza», punta l’attenzione anche sulla «inspiegabile» scelta di aver annullato la gara avviata e di procedere alla revisione del progetto ed al suo quadro economico.

SANTUCCIONE: «BASTA OPERE DI REGIME»
«Dopo teatri e teatrini, ponti sul mare, fontane e piazzette, il "ponte nuovo" prossima, inutile spesa. Intanto i pescaresi sono in fila alla Caritas», denuncia Roberto Santuccione, leader del movimento politico Pescara Capoluogo d’Abruzzo. «La cittadinanza chiede qualità della vita, la quale non passa sui ponti ma è frutto di un lavoro costante nel tempo e dell'opera di amministratori lungimiranti. Forse per i sindaci degli ultimi anni, queste opere sono l'unico modo di operare non avendo capacità organizzative ma il benessere di una comunità vede il lavoro al primo posto».