RAPINA CON OMICIDIO

Donna uccisa a Vasto, «fratture al torace e morte per soffocamento»

Prime risultanze dell’autopsia

Redazione PdN

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Donna uccisa a Vasto, «fratture al torace e morte per soffocamento»

VASTO. Prime risposte importanti sono emerse dall’autopsia compiuta sul corpo di Michela Strever.
La donna è stata trovata morta due giorni fa, legata e imbavagliata nella sua abitazione a Vasto, in via de Nardis. A trovarla con le mani legate e la bocca tappata da fazzoletti di carta è stato il fratello Tonino.
Ieri le prime certezze: l’anziana è morta per soffocamento. Dunque, come ipotizzato fin da subito, il decesso sarebbe stato causato dai fazzoletti utilizzati per tapparle la bocca forse per non farla gridare o forse messi lì proprio con l’intento di ucciderla.
E' questo il parere del medico legale Pietro Falco che nel pomeriggio di ieri ha eseguito l'autopsia presso l'obitorio dell'ospedale di Vasto, San Pio da Pietrelcina'. L’ esame è andato avanti per oltre 5 ore.
La vittima presentava anche un trauma toracico, con fratture interne. Da qui l’ipotesi che l'aggressore abbia usato violenza per tentare di immobilizzarla. La morte sarebbe stata pressoché immediata, nel primo mattino di mercoledì, dunque solo qualche ora prima che il fratello la ritrovasse in fin di vita nella cucina della casa colonica dove l’anziana viveva da sola.
Potrebbe essere stato un solo uomo ad aggredire la 73enne. Adesso l’attenzione degli inquirenti è rivolto ad individuare il materiale organico prelevato dalle unghie della donna, segnale che Strever avrebbe tentato di difendersi dall’aggressore. I reperti dovranno essere sottoposti a ulteriori approfondimenti dai Carabinieri del Ris che due giorni fa hanno effettuato i rilievi nell’abitazione.
Lì potrebbe celarsi l’identità dell’assassino.