CONTESTAZIONI

Noleggio con conducente, Polstrada Teramo denuncia 75 persone

Gli indagati sono tutti romani

Redazione PdN

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TERAMO. L’inchiesta, si sapeva, ha vaste dimensioni e interessa tutta la regione.
Nei giorni scorsi è finito in manette il sindaco di Turrivalignani, Roberto Di Cecco, con l’accusa di aver rilasciato un numero ingente di autorizzazioni per trasporto e noleggio auto (la sigla è Ncc e sta per noleggio con conducente), a favore di soggetti che, in realtà, non hanno mai svolto il servizio di trasporto secondo quanto previsto dalle normative.
Anche nel Teramano sono state riscontrate delle irregolarità e l’inchiesta conta 75 indagati.
Gli agenti della Polizia Stradale di Teramo hanno esaminato 150 autorizzazioni rilasciate in tutta la provincia, riscontrando che 60 riguardano soggetti che in realtà svolgevano la propria attività esclusivamente a Roma e nei pressi di scali aerei, e che solo formalmente avevano indicato la “rimessa” sul territorio abruzzese, non utilizzata.

La legge è severa in questo senzo e prevede categoricamente che il servizio di noleggio si attui all'interno del territorio comunale dove la licenza è rilasciata e che l'auto venga poi lasciata in una apposita rimessa predisposta dal Comune.
I titolari denunciati, tutti residenti a Roma e provincia, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica per concorso in falso ideologico ed induzione in errore del pubblico ufficiale del Comune.
Agli stessi è stata anche contestata la violazione amministrativa prevista dall’art. 85 del Codice della Strada con la sospensione della carta di circolazione, mentre le amministrazioni comunali competenti dovranno revocare ora le autorizzazioni concesse.
La legge al riguardo prescrive che ogni comune ha possibilità di rilasciare, tramite bando di gara, un numero di licenze determinato dall’estensione territoriale di competenza, dal numero di abitanti residenti e dall’avere, da parte del titolare di licenza, la base operativa (la “rimessa”) nell’ambito del comune.
Soprattutto Roma, in ragione dell’elevata domanda di trasporto determinato da motivi turistici sia all’interno del centro urbano che per raggiungere gli aeroporti, costituisce terreno appetibile per coloro che non sono rientrati nel bando di gara e che, conseguentemente, sono privi della necessaria autorizzazione.
A differenza del filone pesarese a Teramo non si ha notizia di amministratori locali indagati.