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Stadio Adriatico, disabili in attesa: «il nuovo progetto ci penalizza»

«I vip entrano con la macchina, noi sistemati dove non si vede la partita»

Redazione PdN

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La "gabbia"

La "gabbia"

PESCARA. Il Comitato dei tifosi con disabilità della Pescara Calcio ha bocciato all’unanimità il progetto relativo alla sistemazione definitiva del settore a loro dedicato allo stadio Adriatico.


Il Comune di Pescara aveva assicurato lo scorso agosto, con riunione che si è tenuta presso la Questura, che alla fine di agosto avrebbero mostrato a tutti il progetto e che nel mese di ottobre si sarebbe realizzato il lavoro. «Siamo a fine anno e non è accaduto nulla», denuncia Claudio Ferrante, membro del direttivo e delegato dal Comitato tifosi disabili.
Il progetto, così come è stato mostrato loro da alcuni funzionari del Comune, non convince.
Da quanto hanno potuto apprendere i posti a sedere saranno solo 53, situati nella tribuna disabili (dove attualmente vengono posizionati i tifosi disabili). La copertura già esistente è prevista soltanto per 25. Forse altri 50 tifosi, ma non c’è alcuna certezza su questo punto, verranno sistemati nella tribuna Adriatica, eliminando la terza fila di poltroncine senza copertura e dove attualmente nessun tifoso si siede perché non si vede la partita.
Il Comitato propone che il settore in questione sia sistemato definitivamente con struttura fissa (attualmente è in legno e pagata interamente dalla Pescara Calcio) e che sia assicurata la copertura, la sicurezza e la visibilità a tutti .
«Ulteriori posti possono essere ricavati nella tribuna laterale», fa notare Ferrante, «in modo che il settore disabili sia allargato fino ad arrivare ad un massimo di 100 posti più gli accompagnatori. Questa soluzione non avrebbe il costo relativo alla copertura perché la tribuna laterale è coperta dalle gradinate superiori».
Il comitato sottolinea inoltre che è necessario sistemare ed incrementare i servizi igienici per persone con disabilità. Al momento ne esiste solo uno ma «è praticamente impossibile arrivarci».
«E’ assurdo ed inconcepibile che i ‘Vip’ dalla gambe buone entrano con l’auto fino all’ingresso dello stadio», contesta Ferrante, «e i tifosi disabili, anche con la pioggia, devono percorrere centinaia di metri con le carrozzine per poter entrare nello stadio».
Il Comitato spiega di aver interessato della questione anche il questore Paolo Passamonti: ancora una volta, dimostrando tanta sensibilità, si attiverà per costituire presso la Questura il tavolo tecnico che si sarebbe dovuto riunire alla fine di agosto scorso».
Ferrante chiede a nome dei disabili al sindaco di Pescara, alla Giunta e all’intero Consiglio Comunale di non approvare il progetto per la sistemazione definitiva dello stadio, perché dopo la ristrutturazione per i Giochi del Mediterraneo del 2009, «sarebbe nuovamente sperpero di denaro pubblico».