SEQUESTRI

Villa, automobili e conti correnti sequestrati al ‘re degli arrosticini’

L’uomo arrestato per droga, sfruttamento prostituzione e violenza sessuale

Redazione PdN

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Villa, automobili e conti correnti sequestrati al ‘re degli arrosticini’

La villa sequestrata

 

ELICE. Beni mobili e immobili per un milione di euro sono stati sequestrati questa mattina nel pescarese dal personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, della Questura e dei carabinieri.
Il patrimonio sottoposto a sequestro si trovava nella disponibilità di un'intera famiglia che fa capo a Claudio Mastramico, 48 anni, ristoratore di Elice (i suoi arrosticini erano famosi in tutta la regione), già arrestato per sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale di gruppo e lesioni personali nel 2010.
In manette finì anche il figlio Antonio.
Il provvedimento di oggi è rafforzativo di altre misure disposte su gran parte dei beni dell'indagato su richiesta dei carabinieri di Montesilvano che in passato lo hanno arrestato per traffico di sostanze stupefacenti.

Secondo i militari che indagarono si sarebbe trattato del più importante trafficante di droga in Abruzzo con contatti in tutto il mondo.
Secondo gli inquirenti aveva acquisito negli anni una grandissima professionalità e riusciva a smerciare in poco tempo ingenti quantitativi di sostanze che lui abilmente stoccava probabilmente in alcune zone sicure, non facilmente accessibili, scavando delle grosse buche nel terreno.
Dopo oltre vent'anni di attività aveva, inoltre, sviluppato una rete di contatti imponente capace di arrivare in ogni angolo della regione e anche fuori, soprattutto nelle Marche.
Attraverso la rete dei suoi venditori era riuscito ad accumulare una ingente fortuna che gli permetteva anche di avere un tenore di vita elevatissimo.
A luglio del 2011 sia padre che figlio sono stati condannati in primo grado rispettivamente a 15 anni e 7 anni di reclusione.
I beni sequestrati oggi sono una villa con annesse aree di pertinenza tra cui spicca una piscina, ubicata a Elice, 4 autovetture, 2 motocicli e 14 rapporti finanziari intestati o comunque riconducibili, anche per interposizione fittizia, ai membri della famiglia dell’uomo.
E’ questo il risultato di un articolato lavoro investigativo svolto dalle forze di polizia anche grazie alle nuove norme che consentono di arrivare al sequestro ed alla successiva confisca dei patrimoni illecitamente accumulati da pregiudicati ritenuti socialmente pericolosi.


Gli investigatori hanno, poi, acclarato che, seppur Mastramico svolgesse attività lavorative nel campo della ristorazione e dell’intrattenimento ci sarebbe evidente sproporzione tra le disponibilità patrimoniali, rapportate al reddito dichiarato o alle attività economiche svolte. Questo per gli inquirenti vuol dire che ci siano sufficienti indizi che dimostrano la provenienza illecita dei beni.
Nel recente passato sono già stati effettuati numerosi sequestri di questo tipo insieme a molte confische nell’ambito delle diverse operazioni condotte dal 2007 ad oggi, con l’adozione di provvedimenti per complessivi 29 milioni di euro e di 93 misure della sorveglianza speciale in capo ad altrettante persone.

DICOSTECHE, FERRARI, UNA CONDANNA E DICHIARAZIONE DEI REDDITI «RISIBILE»
Al centro degli accertamenti, come anticipato da Pdn,  c'e' Claudio Mastramico, 50 anni, arrestato il 28 febbraio 2007 dai carabinieri della compagnia di Montesilvano con altre 28 persone nell'ambito della operazione antidroga denominata 'Saline' a seguito della quale e' stato condannato in primo grado a 9 anni di reclusione.
Proprio da quella indagine ha preso il via l'attivita' delle forze dell'ordine che ha portato al blitz di oggi. A Mastramico, tuttora titolare di una discoteca a Elice (Godzilla Club Exte', in localita' Bastioni, inaugurata in occasione della partita dei mondiali Italia Ucraina) e di auto di grossa cilindrata, quali Ferrari e Mercedes, sono riconducibili i beni sottoposti a sequestro stamani, parte dei quali erano gia' stati sottoposti a sequestro nell'ambito dell'operazione Saline perche' connessi ai reati che gli venivano contestati. Nell'operazione di oggi e' stata invece applicata la normativa antimafia che prevede la sussistenza di due requisiti: la pericolosita' sociale del soggetto e la sproporzione tra il reddito e tenore di vita.
Il sequestro ha riguardato la Ferrari la Mercedes cls, una Citroen c2, una Lancia y, una Smart e un quad usato per gli spostamenti in campagna, oltre a 185mila euro di rapporti finanziari e l'immobile che comprende discoteca, ristorante e abitazione dell'uomo.
Il tutto era intestato alla sua famiglia: madre, moglie e figli.
«Per la prima volta - ha sottolineato il dirigente dell'Anticrimine Egidio Labbro Francia - questa normativa viene applicata a un soggetto che non e' rom anche se nel nostro lavoro non facciamo distinzioni tra nomadi e non nomadi».
 Mastramico e' sorvegliato speciale e al momento si trova rinchiuso in carcere a Teramo per la violazione degli obblighi degli arresti domiciliari.
Nel 2010 e' stato arrestato per violenza sessuale di gruppo, lesioni e sfruttamento della prostituzione - ha ricordato il capitano Enzo Marinelli, comandante della compagnia carabinieri di Montesilvano - il quale ha anche sottolineato che all'epoca dell'arresto avvenuto nel 2007 si scopri' che nascondeva i soldi in campagna. Roberto Di Mascio, comandante del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza ha messo in evidenza che fino al 2010 Mastramico ha presentato dichiarazioni dei redditi ma erano «risibili».