MORTE E MISTERI

Abruzzo. Caso Straccia, la sorella di Roberto in tv: «non archiviate il caso»

Sabato corteo a Pescara per chiedere risposte certe

Redazione PdN

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Abruzzo. Caso Straccia, la sorella di Roberto in tv: «non archiviate il caso»
PESCARA. «Non si può intaccare la dignità di mio fratello facendo passare quello che è accaduto come un suicidio».

E’ l’appello che questo pomeriggio ha lanciato la sorella di Roberto Straccia ospite alla trasmissione La Vita in diretta di Rai 1.
Il caso della scomparsa dello studente di Moresco è ancora un giallo, ad un anno di distanza. Il giovane è scomparso da Pescara il 14 dicembre del 2011. E' uscito di casa in tuta per andare a correre sul lungomare (dove e' stato ripreso da una telecamera all'esterno del porto turistico) e non è più tornato.
Il cadavere è stato trovato a Bari il 7 gennaio e prima di questa data sono state organizzate ricerche capillari, con la partecipazione di tanti amici, oltre che dei parenti. La Procura di Pescara (pm Giuseppe Bellelli) ha chiesto l'archiviazione del caso, la famiglia di Roberto si è opposta.
Al programma televisivo di questo pomeriggio ha partecipato anche Secondo Vitali, amico di Roberto. «Non solo io e i miei genitori sosteniamo che non si sia trattato di un suicidio», ha detto Lorena, «ma anche tutti gli amici di Roberto…e lui ne aveva tanti. Non siamo tutti pazzi, Roberto non si è ucciso».
La sorella ha ricordato che nella tasca dei pantaloni di suo fratello è stata trovata una bustina di zucchero contro i cali di pressione e che Roberto prima di uscire per la corsa pomeridiana aveva messo in carica il lettore musicale. «Sono gesti che non compie una persona che vuole togliersi la vita».
Ma per la famiglia non è ipotizzabile nemmeno la pista del malore, «se fosse caduto dal ponte del mare», ha detto l’amico Secondo, «avremmo trovato il corpo incagliato nell’acqua a causa dei fondali bassi per il mancato dragaggio e poi non crediamo che possa essere caduto da lassù in quanto sul corpo non sono stati trovati segni».
I due hanno quindi chiesto alla magistratura di continuare ad indagare: «noi non sappiamo cosa sia accaduto e lo chiediamo alla Procura».
Intanto sabato prossimo gli amici e i familiari di Roberto hanno organizzato un corteo che si snoderà per le strade di Pescara proprio ad un anno dalla scomparsa del giovane di Moresco.
L'appuntamento per la manifestazione è fissato per il 15 dicembre, alle 14.30, all'entrata del porto turistico, poi si arriverà in piazza Salotto dove è organizzato un sit in fino a sera. «Vogliamo si faccia chiarezza sulle cause della scomparsa di Roberto, perche' l'archiviazione del caso non e' una risposta»