L'INCENDIO

Pestaggio Zanna, incendiata l’auto dell’aggressore a Roseto

Il giovane abruzzese aggredito il 31 agosto

Redazione PdN

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Pestaggio Zanna, incendiata l’auto dell’aggressore a Roseto
ROSETO. Una Smart parcheggiata in via Latini è andata a fuoco la notte scorsa, poco prima delle 2.

Sul posto sono arrivati i carabinieri di Roseto ma anche i Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme. Al momento gli inquirenti sospettano la natura dolosa dell’incendio.
Il veicolo è stato completamente distrutto. La macchina, informano i militari, è di proprietà di Claudio Patacca, il buttafuori di 37 anni arrestato lo scorso 16 novembre (attualmente in carcere) per l’aggressione di Emanuele Zanna.
L’evento della notte scorsa, sostengono i carabinieri, è verosimilmente riconducibile all’aggressione del giovane, poi deceduto lo scorso 30 settembre mentre si trovava nel centro Fontanellato di Parma per iniziare la riabilitazione.
I militari  si sono immediatamente attivati e sono sulle tracce dei responsabili.
«E’ comunque un episodio da stigmatizzare», commentano dalla caserma, «perché bisogna avere fiducia nella giustizia che saprà agire nel migliore dei modi».
Nei giorni scorsi per quella stessa aggressione è stata arrestata anche una seconda persona: Neto Edmar Guimares Jacobina, 32enne, di origini brasiliane,  istruttore di arti marziali si è costituito presso il comando carabinieri di Roseto accompagnato dal legale di fiducia Arnese Leonardo. Dopo le formalità di rito è stato recluso presso il Carcere di Teramo.
Secondo quanto chiarito dai militari sarebbe emersa una «partecipazione attiva» di Guimares alla colluttazione. L’istruttore avrebbe con un colpo di arti marziali scaraventato Zanna a terra facendogli battere la testa sul marciapiede.

FIACCOLATA A TERAMO: BASTA ALLA VIOLENZA
Intanto proprio questa mattina la famiglia Zanna ha annunciato che lunedì pomeriggio a Teramo avrà luogo una fiaccolata in memoria di Emanuele e quanti come lui hanno subito violenza e indifferenza. «La fiaccolata avrà carattere esclusivamente pacifico», assicura la sorella
«Tutti coloro che difendono questi principi sono invitati a partecipare; ci riuneremo a Teramo, lunedì 26 novembre alle ore 19.00 con fiaccole e candele. Partiremo dai Portici Aci, (possiamo incontrarci in piazza S. Francesco), Largo S.Matteo, C. Cerulli,P.zza Martiri, sino a Corso S.Giorgio. Diciamo basta alla violenza,
diciamo basta alle ingiustizie, diciamo basta all'omertà».
Saranno anche presenti la signora Nita D'Orazio madre di Emanuele Fadani e Lucia De Meo madre di Antonio De Meo.