IL GIALLO

Omicidio Bucco, nuovi rilievi nella casa della vittima

Ad una settimana dal delitto non c’è il nome del killer

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1933

Il capo della Mobile, Pierfrancesco Muriana

Il capo della Mobile, Pierfrancesco Muriana

PESCARA. Sono arrivati questa mattina a Pescara gli esperti del Gabinetto interregionale di Ancona che dovranno effettuare nuovi accertamenti nell'appartamento di Nicola Bucco.

L’uomo è stato ucciso la scorsa settimana con un'arma da taglio e trovato in una pozza di sangue in cucina. Ad occuparsi delle indagini e' la squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana che sta lavorando per dare un volto e un nome all'assassino.
A breve prenderanno il via i rilievi in casa di Bucco, situata in via Leopardi, dove l'uomo viveva con un coinquilino. E' stato lui a scoprire il cadavere e sempre lui nei giorni scorsi ha detto di conoscere il nome dell’assassino e di averlo visto litigare con Nicola qualche giorno prima dell’uccisione, per questioni di soldi.
Un debito di piccola entità, appena 150 euro, per un pc acquistato dal presunto killer. Ma l’oggetto, a quanto pare non funzionante, non lo avrebbe soddisfatto a pieno. Per questo l’uomo avrebbe restituito il pc e  chiesto i soldi indietro. E’ davvero questo il movente?
Gli esperti arrivati da Ancona questa mattina dovranno effettuare la comparazione di tracce ematiche e biologiche per isolare eventuali Dna di persone presenti sulla scena del crimine. Gli inquirenti utilizzeranno anche il crimescope che emette una luce violacea che evidenzia macchie di sangue, capelli, impronte e consente di rilevare impronte e tracce difficilmente rilevabili con altri strumenti.
Bucco e' stato ucciso con quattro coltellate. L’arma non è stata trovata ma a seguito dell’autopsia si è accertato che la coltellata fatale è stata quella che lo ha attinto alla gola, le altre alla guancia, all'addome e allo sterno.
Nei giorni scorsi la polizia ha sentito varie persone e hanno concentrato la loro attenzione su chi ha avuto rapporti con la vittima,  considerato che la porta di casa è stata trovata aperta e non sono stati trovati segni di effrazione. Non ci sarebbe comunque nessun testimone diretto del delitto avvenuto tra le 14 circa e metà pomeriggio di mercoledì scorso.