TERAMO

Dissequestrato il reparto dell’Ospedale di Teramo

Redazione PdN

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TERAMO. Domani alle 9 saranno tolti i sigilli al laboratorio del reparto di fecondazione assistita dell'ospedale di Teramo.

Il sequestro era avvenuto il 18 ottobre, su provvedimento della magistratura teramana, ad opera dei Nas che avevano accertato la carenza di alcuni documenti necessari ed obbligatori all'attivazione del servizio tra i quali l'autorizzazione ministeriale.
Soddisfazione e' stata espressa dal coordinatore del centro d'inseminazione artificiale medicalmente assistita, Francesco Ciarrocchi.
«La mia fiducia nella magistratura e' stata ripagata - dice Ciarrocchi. Abbiamo messo in piedi la struttura con grande amore e dedizione per offrire un punto di eccellenza nazionale. Comunque ora compiremo i passaggi burocratici necessari e metterci in regola. Oltretutto al sostituto procuratore della Repubblica di Teramo era stata presentata l'istanza di togliere temporaneamente i sigilli, lunedi', per permettere alla commissione Asl di poter verificare la sussistenza dei requisiti ambientali e tecnologici necessari all'attivazione del servizio di procreazione assistita».
Due settimane prima del sequestro avvenuto lo scorso 17 ottobre vi era stata una ispezione dei Nas.
Nell'indagine rimangono ancora indagati  il primario e il direttore generale, Giustino Varrassi.
A richiedere il sequestro è stato il pubblico ministero Davide Rosati.
L'unità operativa semplice al quarto piano dell'ospedale Mazzini, comprende quattro stanze adibite a laboratori e studio medico e non ha posti letto, per i quali si appoggia al reparto di ostetricia ginecologia.
 Quest'ultimo non ha subito interruzioni nell'attività dall'intervento della magistratura.