ASSUNZIONI NELLA PA

Provincia Chieti, 10 nuove assunzioni: «provvedimento obbligatorio e regolare»

Dubbi di Fagnilli (Idv) su procedure semplificate

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2992

Provincia Chieti, 10 nuove assunzioni: «provvedimento obbligatorio e regolare»
CHIETI. La Provincia di Chieti ha destinato dieci istruttori amministrativi di categoria C ai Centri per l’Impiego, selezionando tali figure attraverso un avviso pubblico.

Dopo i dubbi e le polemiche dei giorni scorsi adesso il presidente Di Giuseppantonio spiega che si è trattato di un «provvedimento obbligatorio» e che tutto è stato fatto «secondo le leggi».
Alcune perplessità in merito alle procedure adottate (ma non solo) le ha mostrate il consigliere provinciale dell’Idv Palmerino Fagnilli che ha protocollato una interrogazione.: «ci troviamo in una situazione altamente precaria, sia per l’alto tasso di disoccupazione che per la crisi in generale», ha scritto al presidente. «Anche un posto di lavoro a tempo determinato è molto ambito: quali sono stati i motivi che hanno indotto l’amministrazione a ricorrere al concorso con la procedura “semplificata”. Non era il caso di avvalersi per gli esami di un altro esperto al fine di fugare ogni dubbio circa il fatto che il presidente della Commissione e il dirigente del Settore era la stessa persona e i concorrenti erano gli impiegati del proprio Ufficio?».
Fagnilli ha anche chiesto se la circostanza che tra i partecipanti al concorso vi fossero impiegati, ovvero parenti di impiegati, non avrebbe reso necessario, anche sotto il profilo della opportunità, una modalità di
concorso “non semplificata” al fine di fugare ogni dubbio rendendo merito al merito».

Ma per la Provincia è stato fatto tutto nel rispetto della legge. «Come si evince facilmente dalle date e dagli atti, l’intera procedura è iniziata oltre un anno e mezzo fa», ha replicato il presidente, «ed è finanziata interamente con fondi europei, quindi senza gravare per nulla sui bilanci della Provincia».
L’autorizzazione a procedere in questo modo, assicura il presidente, è arrivata dal Ministero. «Tutto è maturato, peraltro, in un periodo (aprile 2011 – gennaio 2012) in cui non era neppure immaginabile il Piano di Riordino attuato di recente dal Governo Monti con la conseguente riduzione e accorpamento delle Province, un provvedimento che comunque, almeno fino ad oggi, non incide sui Centri per l’Impiego ai quali vanno garantite risorse umane e finanziarie».
Quanto ai contratti di lavoro «essi sono per espressa previsione di legge a tempo determinato e pertanto, recando un termine, forniscono al lavoratore l’esatta e la certa prospettiva della loro cessazione».

Mentre sulle cosiddette “procedure semplificate” Di Giuseppantonio respinge ogni perplessità: «sono espressamente previste dal vigente Regolamento approvato dalla Giunta provinciale in carica nel 2008. Ciò detto – sottolinea il presidente Di Giuseppantonio – spiace che il consigliere Palmerino Fagnilli dell’Idv, un partito che si batte strenuamente per l’abolizione totale delle Province ma senza preoccuparsi del destino di coloro che ci lavorano, sia intervenuto su una normalissima e trasparente procedura, con illazioni del tutto prive di senso come la mancanza della prova scritta, gettando ombre sull’operato di questa amministrazione. E’ inaccettabile che oggi salga in cattedra e dia lezioni chi ha fatto parte di un’amministrazione che assumendo centinaia e centinaia di interinali ha portato sull’orlo del dissesto la Provincia di Chieti. Allora, stranamente, il Consigliere Fagnilli taceva. Evidentemente oggi vuole che, assieme alle Province, vengano chiusi anche i Centri per l’Impiego»