Filovia Pescara. Sorgi interrogato dal pm: risposte articolate

L’accusa è abuso d’ufficio

Redazione PdN

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tribunale procura pescara

PESCARA. Oltre due ore di interrogatorio, tante domande altrettante risposte.
Molta precisione poche sbavature alla fine ne emerge una versione che potrebbe avere una sua coerenza. Si è tenuto questa mattina l’interrogatorio di Antonio Sorgi, il dirigente della Regione Abruzzo, iscritto nel registro degli indagati nell'ambito di un'inchiesta della Squadra Mobile di Pescara sulla mancata Valutazione di impatto ambientale (Via) del progetto della filovia Pescara-Montesilvano. Sorgi, assistito dall'avvocato Guglielmo Marconi del foro di Teramo, è arrivato puntuale in Procura ma visibilmente infastidito da cronisti e fotografi. Nessuna voglia di parlare né all’entrata né all’uscita. Anche il suo difensore non ha detto nulla ai cronisti.
In sostanza Sorgi ha respinto le ipotesi di reato ripercorrendo l'iter della vicenda e fornendo spiegazioni tecniche. Il lungo iter dal 2008 ad oggi è stato comunque seguito dal dirigente anche perché presidente del comitato Via che nella seduta cruciale di quell’anno decise di non sottoporre a screening il progetto salvo poi cambiare idea in seguito alle pressione della procura e all’intervento dell’unione Europea.
In sostanza sembra che Sorgi abbia voluto ridimensionare il suo ruolo in particolare all’interno del comitato via facendo presente che il suo ruolo è quello di presiedere l’assise ma che il suo voto vale uno, come quello degli altri. Sorgi ha parlato anche dell’ultima seduta della Via anche se non vi ha preso parte perché indagato.
E’ probabile che nei prossimi giorni la tesi difensiva sarà condensata all’interno di una memoria scritta.
Oltre al pm Valentina D'Agostino, titolare dell'inchiesta, all'interrogatorio era presente anche il sostituto procuratore aggiunto Cristina Tedeschini che sta seguendo in prima persona l’inchiesta che evidentemente diventa sempre più complessa.
Secondo gli inquirenti, Sorgi, in qualità di presidente della Commissione di impatto ambientale presso la Regione Abruzzo, agendo in concorso con il presidente della Gtm, Michele Russo, e Pierdomenico Fabiani, responsabile unico del procedimento, «pur essendo consapevole che l'opera in corso, in quanto sistema di trasporto a guida vincolata, necessitava di essere sottoposta a procedura di 'screening' ai fini della valutazione ambientale, ne consentiva l'esecuzione e la prosecuzione» in assenza di tale procedura.
Intanto oggi la Gtm ha comunicato la sospensione dei lavori della filovia anche se, tiene a precisare la società, ci saranno dei movimenti dovuti alle operazione di messa in sicurezza dei cantieri.
Che cosa succederà ora è difficile dirlo. Dal punto di vista dei lavori Russo si dice pronto a ripresentare il progetto alla Via mentre le indagini vanno avanti: se davvero Sorgi è stato convincente la sua posizione sarà archiviata altrimenti si andrà avanti.