LAVORI PUBBLICI

Quartiere ex case popolari Ina, parte la riqualificazione

Apertura cantieri a inizio dicembre

Redazione PdN

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PESCARA. E’ partito ufficialmente il conto alla rovescia per l’avvio dei lavori di riqualificazione del quartiere delle ex case popolari Ina, in via D’Avalos, e di via Sacco.
La gara d’appalto, per un importo a base d’asta pari a 448mila 50 euro, e alla quale hanno partecipato 11 imprese, è stato aggiudicato alla ditta Garzarella Carmine di Casoli, in provincia di Chieti, che ha offerto un ribasso pari al 27,258 per cento. Ora dovranno trascorrere i 35 giorni previsti dalla legge per l’integrazione dei documenti e verificare l’assenza di ricorsi, per partire formalmente con le ruspe, prevedendo dunque l’apertura del cantiere proprio su via D’Avalos per i primi giorni di dicembre.
«Il primo intervento – ha spiegato l’assessore Del Trecco - riguarderà proprio la riqualificazione delle zone poste all’interno del quartiere ex Case popolari Ina, traverse di via D’Avalos, aree oggi molto problematiche a causa di anni di abbandono».
Gli edifici che ricadono all’interno dell’area di progetto sono quelli realizzati dall’Istituto Ina-casa, Istituto che si è occupato della realizzazione dell’edilizia pubblica su tutto il territorio nazionale subito dopo l’immediato secondo dopoguerra. «Gli edifici possono essere definiti di buon livello dal punto di vista architettonico-compositivo», aggiunge l’assessore.
Tuttavia alla qualità architettonica e urbanistica dell’area, si contrappone una situazione di forte degrado urbano, dovuto alla mancata manutenzione delle aree pubbliche, sino a poco tempo fa di proprietà dell’Ater, e ai danni causati dalla crescita degli alberi che, confinati all’interno di uno spazio non adeguato, hanno provocato il sollevamento e la rottura delle superfici stradali, dei marciapiedi e dell’intero apparato delle reti di smaltimento delle acque che non riescono più a svolgere la propria funzione.
Le principali azioni programmate saranno la riproposizione degli spazi verdi che marcano la presenza di punti di aggregazione; l’eliminazione di una delle strade per lasciare il posto a un piccolo giardino urbano e l’uso di una pavimentazione omogenea che conservi la lettura di uno spazio diverso dal contesto in cui è calato. Al centro del borgo si individuerà uno spazio di aggregazione caratterizzato dalla presenza di vegetazione e superfici pavimentate per renderlo idoneo a diverse funzioni. Sul versante nord si eliminerà la pavimentazione del marciapiede in asfalto per sostituirla con terreno naturale, in modo da rendere ai pini esistenti il terreno necessario sotto il quale sviluppare le proprie radici senza danneggiare le superfici stradali. Percorrendo la strada interna, in direzione sud, si supera la piazza principale, caratterizzata dunque da una superficie verde attraversata da una superficie pavimentata, per poi giungere a un secondo spazio verde più piccolo, che si concluderà con una piccola fontana al centro del marciapiede. Su tutta l’area si utilizzeranno superfici trattate a verde e seminate a graminacee in modo da ottenere un tappeto verde d’inverno, senza la necessità di eccessiva manutenzione del prato, e a queste si alterneranno superfici rivestite in legno, opportunamente trattato, che si piegano verso l’alto per trasformarsi in lunghe sedute. Tra le specie arboree previste si farà ricorso, oltre che al pino, anche all’acero minore e all’oleandro.
LA SECONDA FASE
La seconda fase dell’intervento riguarderà via Sacco, dove di recente sono stati eseguiti lavori di manutenzione straordinaria, che verranno presto integrati da un restyling globale della pubblica illuminazione. «I lavori proposti – ha ancora spiegato l’assessore Del Trecco – si limiteranno al completamento dei due interventi precedenti attraverso l’introduzione di elementi di arredo urbano, anche in continuità con l’intervento effettuato sulla strada-pendolo. Nello specifico sono state individuate delle aree lungo il tracciato di via Sacco in cui allestire dei piccoli ‘salotti urbani’. La superficie del marciapiede verrà trattata con delle aree in cemento industriale dello stesso tipo usato per i marciapiedi della strada-pendolo, in cui sistemeremo delle panchine e delle poltroncine di ferro e legno naturale. Le tre aree in cui il marciapiede si allarga consentendo l’inserimento dei salotti urbani si trovano la prima nelle immediate vicinanze della strada pendolo, e rappresenta il punto più diretto di contatto; la seconda si trova in prossimità del centro dell’area di intervento su uno slargo del marciapiede dove sono presenti locali commerciali e una fermata degli autobus pubblici; la terza nelle immediate vicinanze di via Tronto, dove comunque sono presenti attività commerciali. Per gli inizi di dicembre vedremo comparire le prime ruspe».