IL CASO

Filovia a Pescara. Il Wwf: «bloccare i lavori e abbandonare un progetto errato»

«Sorgi si astenga da qualsiasi altra decisione»

Redazione PdN

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Filovia a Pescara. Il Wwf: «bloccare i lavori e abbandonare un progetto errato»
PESCARA. E' sceso il sipario con la parola fine sul progetto della Filovia a Pescara, siamo ai titoli di coda.

E’ questa, secondo il Wwf, la «deprimente» conclusione cui si avvia una vicenda che ha visto «clamorosi errori procedurali» resi evidenti dalle pesanti conclusioni della Commissione Europea e dall'intervento della magistratura pescarese con l’iscrizione nel registro degli indagati di Antonio Sorgi.
Gli ambientalisti, così come aveva fatto già nelle ultime ore il consigliere Maurizio Acerbo, chiedono di fermare il progetto e attaccano l'«ostinazione» del presidente della commissione Via fino ad arrivare al presidente della Gtm Russo (con il suo predecessore Renzetti) che «in tutti i modi hanno cercato di non ammettere ciò che era evidente anche solo leggendo le poche righe delle norme europee: la Valutazione d'Impatto Ambientale era obbligatoria e la decisione del 2008 del Comitato V.I.A. di escluderla era sbagliata».

PROTESTE E RICHIESTE CHE VANNO AVANTI DA ANNI

In questi anni le associazioni e i comitati di cittadini hanno cercato in tutti i modi di spiegare ciò che loro stessi definivano senza mezzi termini «una ovvietà».
I rappresentanti del Wwf parteciparono anche ai “cosiddetti tavoli tecnici” al Comune di Pescara evidenziando le tante criticità del progetto ma i vari amministratori comunali presenti dissero che non era competenza del Comune approfondire l'argomento.
Già che ad ottobre 2010 il Wwf aveva scritto all'architetto Antonio Sorgi per evidenziare che l'opera
doveva essere assoggettata a Valutazione d'Impatto Ambientale. Il dirigente non rispose e per questo l'associazione decise di inviare agli inizi del 2011 un dettagliato esposto alla procura di Pescara e alla Commissione Europea.

IL SECONDO ESPOSTO
Successivamente, a luglio 2012, il Wwf presentò un secondo esposto alla Procura ed alla
Commissione UE evidenziando i contenuti di alcune note con cui lo stesso Sorgi rispondeva alle richieste di chiarimento dell'Unione Europea. A parere dell'associazione tali note apparivano «del tutto fuorvianti». Questa corrispondenza, rimasta ignota fino ad allora, è stata pubblicata da PrimaDaNoi.it, non senza conseguenze tanto da spingere la Regione Abruzzo a denunciare la loro divulgazione alla Procura.

BLOCCARE TUTTO
Per Augusto De Sanctis arrivati a questo punto «è inopportuno qualsiasi ulteriore interessamento di Sorgi al progetto, a partire dalla riunione del Comitato Via di domani. Cio' al di la' della stessa inchiesta in corso».
Per l'esponente del Wwf l'unica strada da percorrere e' quella «di bloccare immediatamente i lavori, abbandonare un progetto errato, ripristinare i luoghi e discutere insieme ai cittadini e con buon senso una strada di uscita che consenta di risolvere i problemi della mobilita' a Pescara e nell'intera metropolitana. Bisogna trattare - ha detto- con il ministero e sedersi attorno ad un tavolo per un progetto alternativo piu' sobrio».
 De Sanctis ha anche evidenziato la contrarieta' del Wwf al ricorso della Via in sanatoria. Il presidente Luciano Di Tizio ha infine ribadito che l'associazione ambientalista «è favorevole alla mobilita' sostenibile e non al quel tipo di progetto».
Gli ambientalisti annunciano che impugneranno e denunceranno «qualsiasi tentativo di perseguire un illegittimo parere “a posteriori”». Nei prossimi giorni con gli avvocati si valuteranno anche tutti i profili relativi al corretto uso delle risorse pubbliche e non è da escludere che l'associazione possa rivolgersi anche alla Corte dei Conti.