POLITICA ED EDILIZIA

Cemento e permessi, il documento ‘copia e incolla’ che penalizza Pescara

Acerbo mostra circolare del Piemonte

Redazione PdN

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Cemento e permessi, il documento ‘copia e incolla’ che penalizza Pescara

Il progetto della Carducci edilizia srl

PESCARA. Una circolare da prendere come modello che però sarebbe stata trasformata e resa più criptica.
La Regione Piemonte che, come l'Abruzzo, non ha approvato una legge regionale per regolamentare le misure previste nel "decreto sviluppo" prevede che per i permessi in deroga sia il Consiglio comunale a decidere. A Pescara, però, è andata diversamente, come dimostrato dai permessi rilasciati nei giorni scorsi che sembrano aprire la strada a medesime richieste che stanno arrivando sui tavoli di Palazzo di Città.
«Probabilmente», denuncia il consigliere Maurizio Acerbo, «l’amministrazione Mascia temeva che, passando dal Consiglio comunale, quei progetti non avrebbero ricevuto il via libera».
Progetti ora approvati e dei quali Rifondazione chiede «la revoca immediata» per evitare «una cementificazione selvaggia della città non rispettando il piano regolatore con premi di volumetria a danno del pubblico».
L’esponente di Rifondazione contesta anche il fatto che la maggioranza non abbia richiesto un parere scritto ad un esperto di diritto urbanistico. Perché non lo avrebbero fatto? «Altrimenti si sarebbe scoperto che il loro comportamento è discutibile».
Un parere (che Acerbo definisce «tardivo») è stato però inviato dal direttore generale Stefano Ilari al sindaco Mascia, al dirigente Amedeo D'Aurelio e all’assessore all'Urbanistica Marcello Antonelli (ai consiglieri no).
«Quel parere», commenta il consigliere di Rifondazione, «è in gran parte letteralmente ricopiato dalla circolare del Piemonte ma è più criptico proprio nella parte relativa al passaggio in Consiglio Comunale». Il documento in questione porta la data del 16 ottobre, è quindi successivo al rilascio dei permessi di costruzione su cui si sta polemizzando. E nell'opera di copia e incolla viene meno proprio la chiarezza del documento piemontese relativo al passaggio dei progetti per il Consiglio Comunale.
«Mi sembra», continua Acerbo, «che il direttore tenda a salvare "capra e cavoli". Non potendo sostenere che la premialità del 20% si applica ovunque e dovunque automaticamente Ilari non può negare l'evidenza, cioè il passaggio in Consiglio Comunale ma è più ermetico laddove bisogna indicare in quali casi sia necessario. Per esempio non chiarisce se il modificare - come fanno i progetti autorizzati dal Comune di Pescara - le previsioni di un piano attuativo approvato (via Tasso - via Trilussa) o adottato (PP2) implichi il passaggio in Consiglio Comunale».
Applicare l'aumento di volumetria in un Piano di Recupero che prevede espressamente il solo recupero della volumetria pre-esistente è una variante al Prg, fa notare Acerbo, «e necessità del passaggio in Consiglio secondo la procedura indicata nel decreto sviluppo e giustamente indicata dalla Regione Piemonte. E trasformare una piazza ad uso pubblico in un parcheggio a servizio del condominio?»

PP2 EDILIZIA PARERE DIRETTORE GENERALE COMUNE PESCARA