IL PROCESSO

Passò informazioni sulle indagini al suo usuraio: rinviato a giudizio cancelliere

Si tratta di Mario Di Campli già sottoposto agli arresti domiciliari ed ora trasferito a Pescara

Redazione PdN

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Passò informazioni sulle indagini al suo usuraio: rinviato a giudizio cancelliere

LANCIANO.   Il Gup del Tribunale dell'Aquila ha disposto il rinvio a giudizio di Mario Di Campli, 51 anni, di Lanciano, il dipendente della procura frentana accusato di rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento.

Il processo è stato fissato al prossimo 4 febbraio 2013 presso il Tribunale di Lanciano.
 Secondo l'accusa l'uomo avrebbe effettuato un accesso illegale nei sistemi informatici della procura frentana per lo stato di indagine ad un indagato di usura.
Il 13 dicembre 2011 Di Campli venne sottoposto agli arresti domiciliari, durati 28 giorni. L'imputato, ora trasferito al tribunale di Pescara, alla procura di Lanciano svolgeva il ruolo di autista, nonché di addetto all'ufficio dibattimenti. In merito alle accuse ha sempre respinto gli addebiti.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori Di Campli era da tempo finito nel giro perverso dell’usura ed il caso ha voluto che il suo usuraio venisse indagato proprio dall’ufficio in cui lavorava in procura.
Così il dipendente si sarebbe prestato per far avere informazione all’uomo che lo stava strozzando.
 ano che riusciva a conoscere i segreti dell’inchiesta oltre al denaro avrebbe “versato” al presunto usuraio anche preziose informazioni, proprio quelle inerenti l’andamento delle indagini.
La persona favorita a Di Campli sarebbe stato Felice Di Fazio, 52 anni, di Frisa - arrestato il 28 novembre 2011  su provvedimento dello stesso Gip Canosa. Secondo gli inquirenti Di Campli era debitore di una considerevole cifra verso Di Fazio.
Nell'inchiesta per usura oltre a Di Fazio sono indagate a piede libero finora altre 13 persone, tra cui due vittime.