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Convenzione Università L’Aquila – Asl: «penalizza il personale universitario»

La replica: «iter corretto»

Redazione PdN

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Il rettore Di Orio

Il rettore Di Orio

L’AQUILA. E’ polemica sulla convenzione tra l'ateneo Aquilano e la Asl numero 1 Avezzano – Sulmona - L'Aquila.

Edoardo Alesse, professore ordinario di Patologia Generale e direttore del Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologiche contesta la proposta di convenzione e fa sapere che il consiglio del dipartimento lo ritiene «penalizzante per il personale universitario, incompleto, lacunoso in molte parti ed errato nei suo aspetti regolamentari». Da qui è arrivata la bocciatura.
Critiche sono state mosse dal dipartimento anche verso la procedura adottata: «il rettore si è arrogato il diritto di cooptare un suo rappresentante per ogni dipartimento ledendo gravemente il principio di autodeterminazione delle rappresentanze che caratterizza i consessi democratici».
Inoltre Alesse denuncia che la bozza del documento è stata diffusa «tre ore prima della adunanza, a sua
volta convocata con soli tre giorni di preavviso, del Consiglio dei Clinici, organo ormai decaduto e non più
presente sia nello Statuto che nei regolamenti».
«Forse per il Dipartimento Discab sarebbe stato giusto che, ad identificare i rappresentanti della componente universitaria fosse il Dg della Asl?», chiedono i professori Annalisa Monaco, Carmine Marini e Maria Grazia Cifone che prendono le parti del rettore. «Appare sorprendente il giudizio negativo», continuano i docenti, «visto che il documento recepisce tutte le richieste avanzate più volte dal Consiglio dei Clinici e dal Consiglio di Facoltà, nell’arco dell’ultimo anno in risposta alle proposte dal direttore generale Silveri.
Monaco, Marini e Cifone ricordano inoltre che si sta parlando di un protocollo d’intesa preliminare «cui seguirà un accordo attuativo specifico».
Sulla questione interviene anche il direttore amministrativo dell'Università dell'Aquila, Pietro Di Benedetto: «l’iter  è corretto ed è stato attentamente valutato in via preventiva insieme agli uffici per garantire la validità delle deliberazioni da sottoporre agli organi».
In particolare sottolinea come l' attuale Statuto dell'Ateneo preveda (art.16) che il Senato Accademico abbia competenza in materia di didattica, di ricerca e di servizi agli studenti, e che su tali materie possa esprimere un parere obbligatorio sugli atti negoziali dell’Ateneo.