ENERGIA E AMBIENTE

Centrali idroelettriche sul Pescara: «gravi difformità con il progetto approvato»

Tre comuni contro la varianti in sanatoria della ditta

Redazione PdN

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Centrali idroelettriche sul fiume pescara

Una delle centrali idroeletriche in costruzione sul Pescara

SAN GIOVANNI TEATINO. Un fiume di polemiche ha preceduto la costruzione delle due centraline sul Pescara. Oggi dopo quasi cinque anni si scopre che le opere realizzate non sono esattamente quelle approvate.

E’ di nuovo bagarre sul progetto delle centrali idroelettriche dalla ditta “Energia Verde” costruite nel mezzo del letto del fiume con tanto di sbarramento dell’acqua che poi finisce dentro i meccanismi della centrale che produce energia. Già in passato gli ambientalisti con una serie di ricorsi avevano evidenziato la pericolosità dell’opera che costituisce un vero e proprio sbarramento per il fiume anche in considerazione della sicurezza delle opere circostanti.
Ma quelle opere non sarebbero state realizzate esattamente così come descritto dal progetto approvato per cui è partito un iter in sanatoria presso la Regione che dovrebbe in qualche modo regolarizzare le opere di fatto oggi non conformi, dunque abusive.
Nei giorni scorsi vi è stata una conferenza dei servizi tenutasi in Regione che ha  sospeso questo iter mentre si è costituito un gruppo tecnico intercomunale per approfondire le modifiche richieste. Ad essere interessati sono i comuni di San Giovanni Teatino, Spoltore e Cepagatti.

Nel corso della riunione non si è condiviso l’iter avviato, dal momento che l’autorizzazione paesaggistica è stata rilasciata «senza che ci sia stata la valutazione d’impatto ambientale (Via)». E’ infatti questo un altro aspetto da chiarire per capire come mai non vi sia stata la valutazione che secondo alcuni andava fatta.
«I Comuni», ha spiegato il sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, «hanno ritenuto utile agire con un spirito di coesione istituzionale che vedrà la formazione di un gruppo tecnico intercomunale che definisca una istruttoria condivisa ed unitaria, anche al fine di effettuare approfondimenti in merito alle opere da sanare e a quelle da realizzare in variante dell'approvato. Lo spirito delle amministrazioni di Spoltore, San Giovanni Teatino e Cepagatti rimane quello di riqualificare ambientalmente un’area che ha visto una pesante modifica dei propri connotati naturalistici a causa della costruzione delle dighe con l’abbattimento di centinaia di alberi».
Si è dunque chiesta la sospensione delle attività della conferenza dei servizi per approfondire soprattutto i contenuti progettuali, necessari e propedeutici, per l'acquisizione del parere, oltre alla necessità di attivare immediatamente la procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via).

«Nessun via libera “a scatola chiusa”», hanno precisato i sindaci Luciano Marinucci, Luciano Di Lorito e Francesco Cola, «per la variante e la sanatoria di opere connesse alla realizzazione delle centrali idroelettriche».
La ditta costruttrice è la “Energia Verde” che ha avuto una autorizzazione rilasciata dalla Regione Abruzzo nel 2008. Oggetto delle contestazioni anche le varianti connesse alla realizzazione di casse di espansione del fiume Pescara.