DOPPIA FALLA

Via Venezia, 24 ore dopo la riparazione scoppia di nuovo la tubatura

Sindaco contro Aca: «non hanno fatto niente»

Redazione PdN

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Via Venezia, 24 ore dopo la riparazione scoppia di nuovo la tubatura

Acqua alta davanti al liceo

PESCARA. Dopo il danno la beffa: nuova rottura in via Venezia.

Dopo aver sofferto una giornata intera di disagi, con via Venezia trasformata in un lago per la rottura di una condotta dinanzi al Liceo classico D’Annunzio, nel pomeriggio di ieri la stessa condotta ha di nuovo subito un cedimento.
E non solo: l’Aca, intervenuta un’ora dopo la chiamata al call center da parte del Comando della Polizia municipale, ossia del colonnello Mario Fioretti, si è limitata a verificare la fuoriuscita di acqua ‘a zampilli’ lungo via Venezia rimandando ad oggi l’intervento di riparazione.
«Già lunedì abbiamo vissuto una giornata estremamente difficile a Pescara – ha ricordato il sindaco Albore Mascia – e già lunedì avevo formalmente contestato i tempi di intervento dell’Azienda, avvenuta tre ore dopo la chiamata al call center da parte del Comando della Polizia municipale di Pescara, mentre l’acqua sgorgava a fiotti in superficie».
L’Aca ha poi riparato il danno nel pomeriggio, permettendo di riaprire al traffico la strada. Ma ieri di nuovo il danno: intorno alle 16.30 la condotta ha nuovamente ceduto ricominciando a far zampillare in superficie l’acqua con una nuova dispersione idrica.
I commercianti della zona, ricordando quanto accaduto lunedì, hanno subito allertato la Polizia municipale che, giunta sul posto ha provveduto a transennare la zona e ad allertare l’Aca, con una telefonata registrata alle 16.45 in punto.
«Il tecnico dell’Aca», denuncia il sindaco, «è arrivato sul posto solo dopo un’ora, intorno alle 17.35-17.40, come hanno annotato i vigili urbani rimasti sul posto a presidiare l’area del cedimento. E il tecnico dell’Aca si è limitato a verificare l’entità del danno, giudicato di ‘scarsa rilevanza’, tanto da poter rinviare a domattina l’intervento di ripristino, riaprendo nuovamente l’asfalto. In tutta franchezza non comprendo tale decisione: è ovvio temere che, nel corso della notte, il danno possa ulteriormente aggravarsi, con il rischio di ritrovarci nuovamente con la strada allagata e con gli stessi disagi verificatisi ieri e peraltro lasciando di nuovo a secco decine di famiglie. Considerando la posizione logistica sul territorio della strada interessata, forse sarebbe stato consigliabile cominciare subito l’intervento di riparazione, e a questo punto chiederò senza alcun dubbio un chiarimento formale all’Aca circa l’assunzione di tali decisioni che stanno creando disagi a non finire alla città che governo».