RIFIUTI

Deco accusa Ambiente spa: «emergenza causata da incapacità. A noi proposte illegittime»

Febbo: «Sfamurri e tutto cda si dimettano»

Redazione PdN

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Massimo Sfamurri (Ambiente spa)

Massimo Sfamurri (Ambiente spa)

PESCARA. Una emergenza annunciata da mesi e puntualmente verificatasi.

E’ quella che sta investendo i comuni del pescarese soci di Ambiente spa. La società nei giorni scorsi aveva inviato alla Deco una richiesta di proroga dell’affidamento diretto per il trasporto e il trattamento dei rifiuti indifferenziati («per 6 mesi o fino all’espletamento delle procedure di scelta») dal momento che la gara bandita è andata deserta.
Il 28 settembre il gruppo Di Zio ha risposto con una lettera dai toni durissimi in cui mette nero su bianco anche tutte le presunte responsabilità di Ambiente tra le quali non essere riusciti a gestire una emergenza alle porte che tutti conoscevano.
Si legge infatti: «il tempo trascorso era largamente sufficiente all'esperimento delle procedure di evidenza pubblica ed il fatto che tali procedure, tardivamente avviate, siano andate deserte non costituisce di certo evento imprevedibile».
La Deco si dice inoltre non interessata alla proroga proposta dalla società pubblica: «costituirebbe un vero e proprio affidamento diretto come del resto da voi riconosciuto nella vostra richiesta». E poi ancora: «la Ambiente spa non è legittimata e non ha il potere di affidare appalti, sia a mezzo di gara pubblica che con affidamenti diretti».
Sempre la Deco ricorda alla Spa (che forse non lo sa?) che l’affidamento diretto «non è consentito dalle vigenti norme se non nei casi di estrema urgenza dipendente da eventi imprevedibili, non imputabile alle stazioni appaltanti».

La società accorda una proroga di sessanta giorni (dal 1° ottobre al 30 novembre) per il servizio di trasporto e smaltimento dei rifiuti ma non può far altro anche perché un affidamento diretto pregiudicherebbe anche la eventuale partecipazione alla nuova gara che deve essere indetta per l’affidamento in via ordinaria.
Nei giorni scorsi l’assessore Del Trecco aveva raccontato che la Deco aveva inviato (il 10 settembre) una lettera, indirizzata ad Ambiente spa, al presidente Chiodi, all’assessore regionale Di Dalmazio, al dirigente regionale Franco Gerardini, al presidente della Provincia Guerino Testa e all’assessore provinciale Mario Lattanzio, in cui, prendendo atto delle difficoltà che «si potrebbero ingenerare con la scadenza del vigente affidamento» manifestava «la disponibilità ad accettare un nuovo breve affidamento sino e non oltre il prossimo 31 dicembre 2012».
«Poi, all’improvviso, la Deco ha invece ritirato la propria proposta», ha detto Del Trecco, «paventando il rischio effettivo di un’emergenza a partire da lunedì prossimo primo ottobre, imponendo ai Comuni di adottare tutte le opportune contromisure utili a fronteggiare in modo straordinario la situazione».

COSTANTINI: AMBIENTE SPA FUORI GIOCO»
Per il consigliere regionale dell’Idv Carlo Costantini la lettera del 28 settembre della Deco (che pubblichiamo integralmente qui sotto) «oltre a contenere l'accusa, pur se larvata, di aver costruito a tavolino l'emergenza» mette «definitivamente» fuori gioco la Ambiente S.p.a, «avendo la stessa Deco S.p.a. dichiarato di essere disponibile ad andare avanti, solo sulla base di specifici accordi con i singoli sindaci. Sindaci che ora si ritrovano con il "cerino" in mano, costretti ad assumersi la responsabilità della gestione degli effetti di una gestione fallimentare, da tutti i punti di vista. Nessuno può più fare "spallucce" di fronte ad uno sfacelo di simile portata», contesta Costantini. «E nessuno può dire che, solo perchè la gestione di Ambiente S.p.a. è stata ispirata da esponenti del centrosinistra, la colpa è della Regione. La colpa è solo ed esclusivamente di chi nel corso degli anni avrebbe dovuto realizzare impianti per rendere residuale la funzione della discarica e che, invece, pur avendo avuto a disposizione e speso milioni di euro, non ha fatto nulla».

FEBBO: «SFAMURRI E TUTTO IL CDA SI DIMETTANO»
«A distanza di 7 mesi i fatti mi danno ragione e quando dichiarai che le responsabilità per la crisi dei rifiuti nei comuni pescaresi era principalmente di Ambiente S.p.a. avevo colpito nel segno», commenta l’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo. «A questo punto quindi la disponibilità dell’impianto Casoni di Chieti può dirsi decaduta». «A marzo di quest’anno», continua febbo, «avevo già affermato che le cause di quella paventata e dissi allora presunta emergenza che stava mettendo in allarme un’intera regione, erano da ricercarsi nell’incompetenza di coloro a cui era stata affidata la gestione dei rifiuti. In primis del presidente di Ambiente S.p.a. Massimo Sfamurri che a questo punto dovrebbe porre in essere un atto responsabilità e dimettersi con tutto il suo Cda.  Oggi, alla luce degli ultimi sviluppi che mettono in evidenza alcune clamorose e decisive inadempienze, mi sento di affermare che questa evenienza non è più praticabile e appare impossibile dichiarare disponibile Casoni, che anzi adesso è chiuso ad un ogni eventuale e ulteriore conferimento.  Io mi attendo altresì che chi con il suo operato ha alimentato questa difficile situazione si assuma le proprie responsabilità una volta per tutte. La Regione dal canto suo aveva già posto in essere tutti gli atti necessari per affrontare le criticità lavorando con serietà e tempestività».

COMUNE PESCARA APPROVA DECISIONE AMBIENTE SPA
E’ stata formalmente approvata stamane in giunta la delibera con la quale l’amministrazione comunale di Pescara ha accolto la decisione di Ambiente Spa di proseguire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti affidati, per i prossimi due mesi, ancora alla Deco. «Al tempo stesso, però», fa sapere l’assessore Isabella Del Trecco, «abbiamo ribadito la necessità di attivare subito tutti gli atti amministrativi tesi a individuare il nuovo soggetto gestore, a partire dal prossimo primo dicembre, al fine di non rischiare di ritrovarci in una nuova situazione di emergenza. La delibera di adesione è già stata trasmessa ad Ambiente Spa per gli adempimenti del caso».

NUOVA EMERGENZA RIFIUTI PESCARA Nota Ambiente Spa NUOVA EMERGENZA RIFIUTI PESCARA -FAX DECO 28-09